Non doveva esserci aria per questa prima giornata di regate civitavecchiesi del circuito GC32, ed invece ci sono stati ben 10 nodi di vento che, per queste farfalline in carbonio con le “ali”, significa poter arrivare anche a 20 nodi di poppa. Insomma una bella giornata di vela all’ombra del Forte Michelangelo, che ha accontentato un po’ tutti, organizzatori e atleti, e regalato a quei pochi che ne erano al corrente, la gioia di veder volare sulle acque questi mini cat provvisti degli oramai immancabili foil. Questi 32 piedi sono agili, velocissimi, economici e necessitano di poca manutenzione. Pertanto, come ogni giovane che si rispetti, hanno “rottamato” i loro padri, gli Extreme 40, dei quali prenderanno il posto dal 2016 nelle Extreme Sailing Series. Sic transit gloria mundi!
La giornata è stata dominata da Spindrift, ovvero da Yann Guichard e Dona Bertarelli , che hanno messo insieme un vero squadrone dai tanti obiettivi.
Dopo il Fastnet, vittorioso con fatica, ora giocheranno qualche giorno con le paperelle davanti a Civitavecchia. Poi da ottobre saranno in stand by per il Jules Verne. Il tutto senza tanti clamori e proclami. Cosa non sempre usuale nel circo della grande vela.
“E' stata una buona giornata”, ha detto lo skipper francese una volta a terra. “Le condizioni erano leggere, ma nei primi due voli è stato davvero bello essere in grado di usare i foil stabilmente in un mare piatto. Abbiamo navigato bene, le manovre erano buone, il lavoro di squadra era buono e anche la velocità”.
Dietro Spindrift, gli omaniti, un po’ seccati per le modalità con cui è arrivato il secondo posto, per un buco di vento che ha fatto piantare gli uomini di McMillan, consentendo ai francesi di passarli indisturbati.
Terzo posto per Alinghi, quarto per Armin Strom e quindi per Team Engie.
Giornata quindi positiva, con gli organizzatori che in 20 giorni hanno fatto il miracolo di riciclare la manifestazione da Fiumicino a Civitavecchia e che oggi sono anche riusciti a correggere al volo alcuni evidenti errori di logica. Voto 7, nonostante la giornata sia iniziata sotto il doppio peso della calura e di una conferenza stampa improbabile dove il guidone di Alinghi garriva insieme alle insegne gialloverdi della Coldiretti a km zero.
Domani è un altro giorno e speriamo che il vento assista la nostra voglia di spettacolo. Intanto una chicca: la possibilità di salire a bordo di una delle imbarcazioni in qualità di ospite sarà colta domani anche da Matteo Miceli, che con un cat un po’ più piccolo, Biondina Nera, detiene ancora il record di traversata atlantica in solitario. “Sono curioso – ci dice Matteo – di vedere come vanno questi ‘nuovi mostri’, di vedere all’opera i foil, di capire come e quando si usano. Sarà una giornata di studio molto attento, perché non ho ancora deciso cosà farò da grande e pertanto questa vela del futuro che sta diventando .. anzi è già diventata il presente, mi trova attentissimo per poterne capire uso e implicazioni”.
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