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SOLITAIRE DU FIGARO

Solitaire du Figaro: Lunven prende il comando mentre la flotta lotta contro vento e mare

solitaire du figaro lunven prende il comando mentre la flotta lotta contro vento mare
redazione

La prima tappa della La Solitaire du Figaro Paprec entra nel vivo e, dopo oltre 24 ore di navigazione, la regata sta già mostrando tutta la sua durezza. I 35 skipper ancora in gara stanno risalendo di bolina verso la punta della Bretagna in condizioni sempre più impegnative, mentre la flotta resta estremamente compatta e combattuta.

A guidare la corsa da lunedì pomeriggio è Nicolas Lunven su PRB, autore di un inizio di regata molto solido. Alle sue spalle naviga il vincitore dell’edizione 2024 Tom Dolan, seguito a stretto contatto da Loïs Berrehar.

I tre stanno imponendo il ritmo in una fase delicatissima della tappa inaugurale verso Vigo, con la flotta distribuita in appena dieci miglia nautiche e pochissime reali opzioni strategiche disponibili.

Mare duro e vento in aumento

Le condizioni meteo continuano infatti a complicarsi. Dopo una partenza relativamente gestibile, gli skipper stanno affrontando una lunga risalita di bolina con mare in crescita e vento in progressivo rinforzo.

La priorità è mantenere la massima efficienza senza consumare troppe energie, sapendo che ogni errore o rallentamento potrebbe risultare difficilissimo da recuperare.

La Solitaire, ancora una volta, conferma la propria reputazione di regata spietata: una corsa contro il tempo e contro sé stessi in cui la minima debolezza tecnica o mentale può trasformarsi immediatamente in un problema serio.

Disalberato Marin Carnot

La giornata è stata segnata anche dal ritiro del rookie Marin Carnot, vittima di un disalberamento nei pressi di Wolf Rock.

Il suo Figaro Fondation Jérôme Lejeune è stato preso in assistenza dal trimarano Express attraverso la Manica, in attesa dell’arrivo verso Brest, dove il team tecnico potrà intervenire sull’imbarcazione, rimasta senza motore.

“Ho avuto problemi sull’albero vicino a una crocetta”, ha spiegato Carnot via radio VHF. “Sono salito per cercare di sistemare tutto, ma non ha tenuto. Dopo una virata vicino a Wolf Rock l’albero è caduto. Sono devastato”.

Per il giovane skipper francese si tratta di un colpo molto duro, soprattutto considerando l’enorme lavoro e le risorse necessarie per ripristinare la barca.

Esperienza al comando

La leadership di Nicolas Lunven conferma il peso dell’esperienza nelle prime fasi di questa edizione. Due volte vincitore della Solitaire, il francese sta mostrando grande lucidità nella gestione di condizioni che richiedono continui compromessi tra velocità, conservazione della barca e recupero fisico.

Anche Tom Dolan e Loïs Berrehar, protagonisti assoluti dell’edizione 2024, sembrano intenzionati a trasformare subito la prima tappa in un duello diretto.

Berrehar, secondo lo scorso anno, appare particolarmente determinato a prendersi la rivincita sul rivale irlandese.

“Never give up”

Se c’è un filo conduttore di queste prime 48 ore, è la capacità degli skipper di resistere e continuare a spingere nonostante fatica, freddo e mare formato.

“Never give up” sembra essere il mantra condiviso dalla flotta, anche se la realtà della regata spesso impone un prezzo altissimo.

E il percorso verso Vigo è ancora lungo.


18/05/2026 19:26:00 © riproduzione riservata






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