I botti di capodanno stamattina Thomas Coville li ha fatti manovrando incessantemente le vele del suo maxi-tri in un vento particolarmente instabile per forza e direzione che lo sta accompagnando in questi primi giorni di risalita dell’Atlantico del Sud.
Il cambio d’anno Sodeb’O l’ha festeggiato lungo le coste dell’Uruguay, brindando alle altre 200 miglia guadagnate nelle ultime 24 ore, che portano il suo ritardo rispetto al record sul giro del mondo in solitario a vela detenuto da Francis Joyon su Idec, a “sole” 623 miglia.
Da Capo Horn in poi, Thomas ha recuperato ben 600 miglia del distacco abissale che aveva incominciato ad accumulare già nella discesa dell’Atlantico, dall’equatore in poi, frenato dall’anticiclone di Sant’Elena che gli ha impedito di dirigersi verso il Capo di Buona Speranza da latitudini alte così come aveva potuto fare Joyon lo scorso anno.
600 miglia possono essere tantissime o niente. Sarà il meteo a decidere. Thomas ha avuto il merito di non scoraggiarsi mai, nemmeno quando il distacco sembrava incolmabile. Ha tenuto duro nel gelo antartico, con i piedi congelati dal freddo, continuando a prendere rischi per tenere medie comunque altissime e non mollerà certo ora, anche se la fatica si sta facendo sentire. Thomas questa notte non ha chiuso occhio per mantenere, nonostante il vento instabile, una media di 17 nodi. Al momento Sodeb’O ha sulla sua scia una zona anticiclonica e il vento da sud-sud-est si indebolirà leggermente fino a 15 nodi. Ci sono ancora 10.000 chilometri da percorrere in mare e, per radio, Thomas ha detto che “per me il 2008 finirà solo quando sarò arrivato”. Prima, speriamo per lui, del 15 gennaio alle 4:27 del mattino, tempo limite
Dopo gli Europei di Sorrento, il circuito dell’International Maxi Association torna in mare con 22 imbarcazioni protagoniste delle regate costiere e inshore prima della storica offshore verso Genova
Francesca ha dipinto un quadro della vita a bordo con vento forte e mare grosso, mentre era all'inseguimento dello skipper italiano Ambrogio Beccaria su Allagrande MAPEI, che si trovava a poche miglia davanti a lei in quarta posizione
Alla rilevazione del 10 giugno, la skipper italo-americana navigava a circa 125 miglia dal leader Sam Goodchild (MACIF Santé Prévoyance), ma soprattutto a sole 15 miglia dalla terza posizione occupata dalla francese Violette Dorange
Nel gennaio 2025 aveva scritto una delle pagine più memorabili della storia del Vendée Globe, completando il giro del mondo in 64 giorni, 19 ore, 22 minuti e 49 secondi, abbassando di oltre nove giorni il precedente record della competizione
Progettato per rimanere sotto la soglia dei 24 metri di lunghezza, lo Swan 80 nasce con l'obiettivo di offrire le prestazioni e il prestigio di un maxi yacht mantenendo una maggiore semplicità gestionale e operativa
La velista italiana è quinta nella Vendée Arctique dopo aver doppiato il waypoint virtuale a 66° Nord. Ora la attende una delicata discesa verso la Francia tra depressioni, correnti e passaggi obbligati
Spettacolo nel Golfo dei Poeti con 16 equipaggi e sette prove disputate
Una rete da pesca costringe AMbrogio ad immergersi. Dopo aver messo l’imbarcazione alla cappa per garantire un minimo di stabilità, lo skipper si è preparato a un’immersione sotto lo scafo per raggiungere la chiglia e liberarla dall’ingombro
Un altro tassello fondamentale della Louis Vuitton 38ª America's Cup si aggiunge al mosaico che porterà Napoli al centro della vela mondiale nel 2027
La vera sfida deve ancora arrivare. Secondo Alberto Bona, co-skipper e performance manager del Team Francesca Clapcich Powered by 11th Hour Racing, il finale di regata potrebbe rimescolare completamente le carte