Si è tenuta venerdì scorso, presso lo stabilimento Fincantieri di Muggiano (La Spezia), la cerimonia di consegna del primo dei quattro pattugliatori commissionati a Fincantieri dalla Marina irachena, per un valore di 80 milioni di euro. L’unità è stata realizzata nello stabilimento Fincantieri di Riva Trigoso.
Per l’Iraq erano presenti il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Babaker Baderkhan Al Zibari, per l'Italia il Direttore Generale per le Costruzioni e gli Armamenti Navali, Ammiraglio Ispettore Capo Dino Nascetti. Per Fincantieri ha fatto gli onori di casa il responsabile della Direzione Navi Militari, Alberto Maestrini.
“Fateh”, questo il nome dell’unità, inizierà subito a svolgere missioni di sorveglianza della Zona Economica Esclusiva irachena (58 km di costa ricchi di giacimenti petroliferi, prima risorsa dell’economia del paese), operazioni di ricerca e salvataggio, controllo del traffico marittimo, - che prevede anche ispezioni a bordo delle navi in transito - e operazioni antincendio. Le altre tre unità saranno consegnate con un intervallo di tre mesi fra l’una e l’altra.
Le navi, classe “Saettia MK4”, derivano per evoluzione da quelle che Fincantieri ha sviluppato per la Guardia Costiera italiana (cinque unità della classe “Diciotti”) e per le Forze Armate di Malta (una unità) e costituiranno insieme il nucleo centrale della flotta di pattugliamento della Marina irachena, con compiti assimilabili a quelli della nostra Guardia Costiera. Lunghe 53,40 metri, larghe 8, possono raggiungere una velocità di 23 nodi e ospitare un equipaggio di 38 persone.
Le unità sono costruite sotto la sorveglianza del Registro Italiano Navale (Rina) secondo stringenti standard internazionali in tema di sicurezza e di rispetto dell’ambiente.
Fincantieri cura anche direttamente la fornitura di sistemi e componenti navali realizzati nelle proprie strutture di Bari e Riva Trigoso, quali: apparati di propulsione (motori Isotta Fraschini V1716T2MSD da 2360 kW, linee d’asse ed eliche a passo variabile), di generazione (generatori Isotta Fraschini L1306T3ME da 220 kW) e sistema di stabilizzazione.
Il contratto prevede inoltre la fornitura del relativo supporto logistico e dell’addestramento dell’equipaggio. Ogni equipaggio sosterrà infatti un corso addestrativo di 7 settimane. In collaborazione con la Marina italiana è prevista una settimana di corso presso il simulatore di plancia dell’Accademia di Livorno.
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