Alle regate DINGHY del 9 e 10 Maggio hanno partecipato imbarcazioni provenienti da Monfalcone a Cortina d'Ampezzo, Chioggia e Mestre. Alla manifestazione hanno partecipato diciassette Dinghy, lo spirito competitivo della regata si è quietato solo alla cena organizzata dal Circolo della Vela Mestre. Le regate si sono svolte Sabato con un vento di sette nodi permettendo agli skipper di dimostrare le proprie capacità, nel percorso a bastone dello spazio acqueo antistante San Giuliano, con lo sfondo delle cupole e campanili di Venezia. E Domenica con un vento instabile tra i quattro nodi e mezzo ed i sei nodi che ha reso difficile il posizionamento delle boe, facendo ritardare la partenza alle ore 13.00.
Massimo Schiavon su “Doppio Sogno” ha ottenuto il tempo migliore in quattro prove, ponendosi in classifica primo davanti a Brazzo Fabrizio, il favorito per aver vinto l'Autunno Inverno Dinghy Cup sul lago di Garda. La classifica finale vede al terzo posto Baroni Maurizio su “Duri i Banchi”, quarto posto Baron Giuseppe su “Why not” seguito da Donaggio Ezio su “Matesso”. Chi sceglie di veleggiare con il DINGHY 12' sceglie uno scafo storico, progettato nel 1913 dall’inglese George Cockshott, riconosciuto come classe internazionale dal 1 gennaio del 1920 e scelto come classe olimpica nel 1928. Questa tipologia di imbarcazione giunge in Italia solo nel 1929, dove ha riscosso da subito un grande successo.
L'imbarcazione storicamente interamente in legno è maneggevole da trasportare ed ha incontrato negli anni numerosi estimatori. Il regolamento di classe è stato negli anni modificato nel rispetto del progetto originale per migliorare le doti di una “barca robusta e marina” le cui qualità veliche hanno permesso di sceglierla quale classe olimpica per singolo partecipante. I Dinghy sono lunghi 360 cm possono essere di due tipi classici o moderni costruiti con materiali tradizionali come il legno o più moderni come il compensato marino, la vetroresina o una combinazione di entrambi. Le regole precisano che anche le vernici usate devono essere ecocompatibili ed è vietato l'uso “di vernici a rilascio di materiale lubrificante”, il peso dello scafo è di circa 110 Kg, la vela, rigorosamente di cotone o dracon senza aggiunta di pellicole, ha una misura di dieci metri quadrati. L'imbarcazione è una delle più adatte alle veleggiate in laguna, insieme alle tradizionali da sempre protagoniste dell'attività del Polo Nautico.
La cittadinanza è invitata a conoscere la vela incontrando i soci dei circoli velici durante le prossime regate, Sabato e Domenica 13 -14 giugno 2009.
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