Manca pochissimo alla partenza della Barcelona World Race e il porto della città catalana si è finalmente animato di appassionati pronti a salutare la partenza degli otto Imoca 60 che affronteranno questo giro del mondo in doppio senza scalo.
Come in ogni festa popolare che si rispetti, sarà il sindaco di Barcellona, Xavier Tenta, ha dare il segnale di partenza della regata. C’è stata anche la banda, anzi una band, i Fura del Baus, perché in Spagna non hanno la nostra stessa tradizione. Le barche hanno già lasciato il pontone sotto la statua di Cristoforo Colombo e aspettano le fatidiche 13:00.
Davanti a loro, perso nelle recondite profondità dell’Oceano Indiano, Matteo Miceli e il suo Class 40 continuano ad avanzare verso Cap Leeuwin , ma non perdono di vista quanto accade nel mondo. Potenza della comunicazione globale!
Così questa mattina il buon Matteo, pur sommerso da mille problemi molto ma molto pratici, ha trovato il tempo di postarci un messaggio per ricordare il progetto della Roma Ocean World. Se si fa una Barcelona World Race per gli Imoca 60, perché non fare anche una Roma World Race per i Class 40?
Un chiodo fisso che fa parte, comunque, del suo progetto di vita e quindi non molla l’osso neanche ora: “Parte la Barcelona World Race, l’unica regata che parte dal Mediterraneo e fa un giro del mondo senza scalo. L’obiettivo è di fare nel 2018 una Roma World Race riservata ai Class 40, barche più economiche rispetto agli Imoca 60 e comunque sicure. Non ho indagato ancora tra gli equipaggi francesi, ma in Italia almeno 8 persone sarebbero pronte a farla in solitario. Sarebbe un altro gran bel sogno da realizzare”.
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