Arimar, gruppo leader nella realizzazione di prodotti gonfiabili e nella commercializzazione di strumentazione elettronica e componentistica per la nautica da diporto e professionale, è tra i sostenitori della mostra Carlo Carrà, oltre il futurismo che si tiene dal 28 agosto al 14 settembre presso il Palazzo Mauro De Andrè a Ravenna.
Saranno esposte 40 opere realizzate con tecniche diverse, dalla pittura ai disegni alle incisioni accanto ad alcuni pezzi di grafica, una raccolta che, a partire dagli anni Dieci fino agli anni Sessanta, rappresenta diversi periodi della produzione artistica del maestro.
Attraverso questa selezione di opere, la mostra cerca di investigare le ragioni ed i temi che hanno portato Carrà ad abbandonare l'avanguardia futurista per approdare ad una riflessione poetica che lo conduce dalla metafisica ai "valori plastici" fino al "realismo mitico", come lui stesso lo definiva, degli anni Venti e Trenta, infine agli esiti del dopoguerra.
La mostra rende, in maniera chiara ed esauriente, il valore e la capacità espressiva dell'autore non solo sotto il profilo pittorico, ma anche sotto quello culturale, letterario e filosofico che l'autore ha espresso durante la sua vita.
L'evento, promosso dall'Associazione Culturale Il Cerbero di Cervia, in collaborazione con la Provincia di Alessandria e il Comune di Quargnento e con il patrocinio di Regione Emilia Romagna, Provincia di Ravenna e Comune di Ravenna, rappresenta per Arimar un'occasione per promuovere il territorio nelle diverse valenze attraverso una visione di turismo e diporto che passa dall'ambiente, allo sport, alla cultura.
Arimar conferma ancora una volta il suo impegno a favore dell'arte iniziato nel 2004 con i Luoghi del Tempo, una collettiva di pittori famosi tra cui Chagall, De Chirico, Guttuso, Magritte, Mirò, Morandi e Picasso, proseguito nel 2005 con la mostra Schifano, il teatro della pittura, nel 2006 con la mostra Filippo De Pisis, cantore di bellezza , nel 2007 con Renato Guttuso, la passione della forma e lo scorso anno dedicato a Giorgio de Chirico il metafisico ovvero il teatro degli enigmi.
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