Vela, 33ma America's Cup - Con una lettera scritta oggi al giudice Kornreich della Suprema Corte di New York, che fa seguito agli infruttuosi colloqui con il Golden Gate Yacht Club (GGYC), Il Defender dell'America's Cup, la Société Nautique de Genève (SNG), ha confermato che organizzerà il "Deed of Gift Match" con il GGYC a Febbraio 2010 a Valencia, che sono la località e le date ripetutamente richieste dal Challenger e già in precedenza stabilite dalla Corte.
SNG ha inoltre espresso la sua intenzione di pubblicare il Bando di Regata della 33a America's Cup con effetto immediato.
In seguito alla decisione della Suprema Corte di New York, secondo la quale Ras Al Khaimah negli Emirati Arabi (prima scelta di SNG come sede per l'evento) non è valida perchè non conforme al Deed of Gift, il Defender ha proposto due soluzioni alternative nell'Emisfero Sud: Proserpine/Aerlie Beach e Townsville in Australia. Si tratta di località dove le condizioni meteo in Febbraio sono quelle ideali per lo svolgimento della sfida.
La reazione del GGYC è stata quella di cercare di ritardare lo svolgimento della Coppa, cercando di trarre vantaggi in termini di competitività, mentre SNG partecipa alle riunioni in buona fede con l'obiettivo di trovare una soluzione.
SNG conferma dunque Valencia come sede per la 33a America's Cup a Febbraio del 2010, L'offerta al GGYC per una sede australiana nelle stesse date rimane sul tavolo fino 13 Novembre 2009, a patto che il GGYC accetti di ritirare ogni azione legale.
Brad Butterworth, skipper di Alinghi, che ha partecipato alle trattative a New York, ha espresso il suo disappunto per il risultato dei colloqui: "Abbiamo preso parte ai meeting in buona fede, pronti a fare concessioni nell'ottica di garantire il ritorno della Coppa in acqua a Febbraio, per un duello tra due multiscafi che rappresentano lo stato dell'arte. Ancora una volta devo sottolineare il fatto che BMW Oracle ha partecipato con modalità tese esclusivamente a soddisfare i suoi interessi. Questa volta la loro priorità era quella di ritardare lo svolgimento della regata perchè non sono pronti. Originariamente sono stati loro a insistere per Febbraio 2010, quando questo era ancora un vantaggio a loro favore. Ora devono accettare quella che è stata la loro stessa prima scelta. Credo di parlare veramente a nome di tutti quando dico che vogliamo che la Coppa torni il più presto possibile in acqua".
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