VELA, 33ma America's Cup - Di nuovo grandi manovre e puzza di bruciato intorno a questa chimera che ha il nome di 33ma America's Cup. In un comunicato Oracle fa sapere di aver associato ai suoi legali lo studio Boies, Schiller & Flexner, ovvero uno dei maggiori (e più costosi) pool di avvocati degli Stati Uniti, abituati a battaglie legali a livello planetario. E' lo studio, tanto per intenderci, che ha curato gli interessi dei Lloyd di Londra per il crollo delle Twin Towers dell'11 settembre. Perché si aggiunge ad un pool di avvocati già di altissimo livello uno studio come quello di David Boies se non per intraprendere nuove azioni legali? Evidentemente non soddisfatto dell'ultima sentenza della Suprema Corte di New York, Larry Ellison si è pubblicamente lamentato di due aspetti delle decisioni del giudice. Il primo riguarda le disposizioni Isaf in merito alla Coppa. L'accordo è a conoscenza di Oracle, ma su di esso esiste un embargo alla divulgazione. Il secondo riguarda il luogo ove si svolgerà la 33ma America's up, ovvero Ras Al Khaimah. Gli iraniani non c'entrano nulla. Quello che è importante per Ellison è che le condizioni meteo di quella zona favorirebbero il catamarano di Alinghi che ha bisogno di meno vento di quello necessario al maxi-tri di Oracle per planare.
Musica per le orecchie di uno studio come Boies, Schiller & Flexner che evidentemente ha proposto a Larry Ellison una exit strategy legale che il magnate americano ha deciso di intraprendere.
Il comunicato di Oracle, diffuso dal responsabile delle relazioni esterne del team, Tom Ehman parla di un Golden Gate Yacht Club che "deve rimanere vigile per assicurare che le regole e il funzionamento della 33a America's Cup siano equi e coerenti con quanto richiesto dal Deed of Gift. E' grazie alla nostra vigilanza se noi - e non uno yacht club finto - siamo ora il Challenge of Record".
Per Oracle continuano ad esserci seri problemi su come la Société Nautique de Genève gestisce il suo ruolo di fiduciario del più antico trofeo nella storia dello sport, e nel modo in cui Alinghi sta organizzando la sua difesa dell'America's Cup. E per questo, secondo Oracle, è bene rafforzare non l'equipe a bordo ma quella legale. Via quindi a una nuova sfida a colpi di carte bollate, con a bordo l'equipaggio dei 200 avocati dello studio Boies, Schiller & Flexner "la cui capacità, così come l'acume e la carriera sono esemplari".
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