Dopo la vittoria di Oracle in Coppa America, Ben Ainslie, che ha sostituito John Kostecki come tattico dopo i primi risultati deludenti del Defender, è stato presentato come il vero vincitore della Coppa da parte dei media britannici, al punto che Sir Ben si è dovuto dichiarare ufficialmente imbarazzato da questa interpretazione e dal fatto che il successo di Oracle fosse attribuito in gran parte a lui. Ma questo “bagno mediatico” in patria seguito alla vittoria, potrebbe anche permettergli di impostare una campagna per cercare di realizzare il suo sogno: riportare la Coppa in Inghilterra.
Se in Francia dagli anni '60, la vela viene vista dai media come uno sport popolare che merita il suo posto sul piccolo schermo, con le partenze di gare importanti trasmesse in diretta, basta attraversare la Manica e la situazione diventa praticamente simile a quella italiana: la vela sui media è praticamente inesistente, se non per le vittorie olimpiche di Ben Ainslie (per loro anche di qualche altro velista) così come per noi accadeva con la Sensini. I ritorni avuti da questa America’s Cup con Ben su Oracle non si vedevano forse dai tempi di …. Sir Francis Chichester!
In un'intervista rilasciata ieri alla BBC, Ben Ainslie si è detto sorpreso e imbarazzato dalle reazioni dei media, che tendono a presentarlo come l'architetto della vittoria di Oracle "al punto che alcuni lettori hanno immaginato che la Coppa era una regata in solitario". Ben ha voluto sottolineare l'importanza del lavoro di tutta la squadra a terra e di tutto l'equipaggio. Ainslie ritiene che l'interesse generato dalla Coppa rappresenta una rara opportunità per sviluppare una seria sfida britannica. "I partner potenziali sono lì ed è il momento di iniziare. Sono molto incoraggiato nel vedere la reazione del pubblico in generale, di quello che non naviga, perché la gente è veramente interessato a questo sport".
Così il cinque volte campione olimpico passerà tutto l’autunno a cercare di realizzare le proprie ambizioni. "Sto passando il mio tempo in questo momento esclusivamente a raccogliere i fondi necessari. Ma non è possibile fare tutto subito. Ci vorrà tempo e soprattutto ciò richiederà che siano chiare ulteriori informazioni sul luogo e l'organizzazione della prossima Coppa."
Detto questo, nel breve termine, è importante per Ainslie riunire i partner chiave, per arrivare ad un momento critico.
Ainslie non è interessato a creare una squadra senza i mezzi necessari per riportare la Coppa in Inghilterra. E, secondo l’interessato, non ci sarebbero che le prossime due settimane per attirare i marinai e gli architetti migliori, perché da metà novembre cominceranno ad impegnarsi con altre squadre. "Durante l'ultima Coppa - conlcude Ainslie - c'erano solo quattro squadre in gara, e la scelta di marinai e architetti esperti è quindi molto limitata. Abbiamo una finestra di due settimane prima che queste figure siano scomparse dal mercato".
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