Nel secondo giorno delle semifinali della Louis Vuitton Cup, Alinghi Red Bull Racing aveva ancora molto da dimostrare sul campo di regata. Nella prima prova, una brutta partenza ha infranto le speranze del team svizzero prima ancora dell’inizio della regata. Nella seconda prova, Alinghi Red Bull Racing ha dato prova di una prestazione più consistente, ma ha perso il contatto con l’avversario lungo il percorso, mentre gli inglesi hanno continuato a navigare veloci senza errori e così hanno ottenuto il loro quarto risultato positivo. Con cinque punti ancora da assegnare Alinghi Red Bull Racing deve capire cosa può fare per battere gli inglesi domani. L'equipaggio ha dimostrato in passato di avere quello che serve per ricominciare ogni giorno da capo e questo è esattamente quello che è richiesto a questo livello di competizione.
Arnaud Psarofaghis, Skipper: “Ad essere onesti, gli inglesi sono sembrati quasi imbattibili ultimamente; quindi, dobbiamo davvero trovare la chiave per sconfiggerli. Sappiamo che non reinventeremo la ruota domani. Dobbiamo semplicemente fare quello che possiamo con quello che abbiamo, essere davvero orgogliosi di quello che facciamo e combattere fino alla fine.”
Franco Noti, Cyclor: “oggi le condizioni erano davvero frizzanti, ma purtroppo non c'è motivo di aprire lo champagne. Ovviamente, siamo molto delusi e l'equipaggio è quello che è più severo con sé stesso. Speriamo di poter essere più consistenti domani e di riuscire così a cambiare le cose.”
Brad Butterworth, Board Member: “Abbiamo perso altre due regate. La prima in forma piuttosto spettacolare, la seconda è andata un po’ meglio, ma non abbastanza. L’equipaggio si è allenato a lungo per cercare di non commettere questi errori. Quindi, quando succede, è ovviamente deludente per tutti. Ben Ainslie, è un ottimo interprete del match race e per il nostro equipaggio è davvero difficile riuscire a condensare 20 anni di esperienza in un breve lasso di tempo. Non è facile essere in svantaggio 4-0. Domani sarebbe bello vedere questa squadra vincere una regata.”
Dopo gli Europei di Sorrento, il circuito dell’International Maxi Association torna in mare con 22 imbarcazioni protagoniste delle regate costiere e inshore prima della storica offshore verso Genova
Alla rilevazione del 10 giugno, la skipper italo-americana navigava a circa 125 miglia dal leader Sam Goodchild (MACIF Santé Prévoyance), ma soprattutto a sole 15 miglia dalla terza posizione occupata dalla francese Violette Dorange
Nel gennaio 2025 aveva scritto una delle pagine più memorabili della storia del Vendée Globe, completando il giro del mondo in 64 giorni, 19 ore, 22 minuti e 49 secondi, abbassando di oltre nove giorni il precedente record della competizione
La velista italiana è quinta nella Vendée Arctique dopo aver doppiato il waypoint virtuale a 66° Nord. Ora la attende una delicata discesa verso la Francia tra depressioni, correnti e passaggi obbligati
La vera sfida deve ancora arrivare. Secondo Alberto Bona, co-skipper e performance manager del Team Francesca Clapcich Powered by 11th Hour Racing, il finale di regata potrebbe rimescolare completamente le carte
La 73ª Loro Piana Giraglia ha preso il via nelle condizioni che ogni velista sogna quando pensa al Mediterraneo: sole, brezza regolare e il Golfo di Saint-Tropez come palcoscenico per una delle classiche più prestigiose della stagione internazionale
Una rete da pesca costringe AMbrogio ad immergersi. Dopo aver messo l’imbarcazione alla cappa per garantire un minimo di stabilità, lo skipper si è preparato a un’immersione sotto lo scafo per raggiungere la chiglia e liberarla dall’ingombro
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Un altro tassello fondamentale della Louis Vuitton 38ª America's Cup si aggiunge al mosaico che porterà Napoli al centro della vela mondiale nel 2027
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