martedí, 31 marzo 2020


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

porti    guardia costiera    attualità    pesca    trasporti    traghetti    j24    vendee globe    giancarlo pedote    cambusa    fincantieri    trasporto marittimo    aziende    america's cup    barcolana   

PRESS

Villa Bibbiani torna a produrre: sarà al Chianti Lovers con il suo Montalbano

villa bibbiani torna produrre sar 224 al chianti lovers con il suo montalbano
Roberto Imbastaro

Villa Bibbiani ha scelto il palcoscenico del Chianti Lovers per presentare in anteprima assoluta il suo Chianti Montalbano, vinificato nelle cantine della tenuta completamente rinnovate e oggi tra le più all’avanguardia in Italia, pur nel segno della tradizione.

Il 16 febbraio, tra le mura della Fortezza da Basso a Firenze, si stapperanno le prime bottiglie del vino emblema di Villa Bibbiani per brindare al rilancio della storica cantina toscana e festeggiare il ritorno alla produzione dopo i lavori di ristrutturazione e recupero della tenuta, gioiello delle colline del Montalbano. Motore dell’imponente progetto sono stati gli attuali proprietari: George Mc Carroll Rapier III e sua moglie Kymberly Ann, originari del Texas ma profondamente innamorati di questo angolo della Toscana che combina arte, natura e operosità.

Un vino antico e metodi di produzione da sempre all’avanguardia

Nel Montalbano la coltivazione della vite risale ai tempi degli etruschi e le prime notizie scritte sulla produzione vinicola tra queste colline toscane si trovano in documenti medievali. Uno di questi cita i terreni “cum pascoli et vignae” di Villa Bibbiani, confermando il legame intrinseco della storia di questa antica dimora con quella del Chianti Montalbano. Una storia fatta di terroir unico e tradizione, ma anche innovazione, di cui precursore è stato il marchese Cosimo Ridolfi che diede l’attuale volto alla tenuta. Le sue intuizioni in campo e in cantina, considerata già nell’Ottocento un gioiello di ingegneria, hanno permesso a Villa Bibbiani di diventare punto di riferimento per la produzione del Chianti Montalbano.

 

Seguendo la strada tracciata da Ridolfi, la recente ristrutturazione ha dotato la cantina di tecnologie all’avanguardia che, ispirandosi ai metodi manuali del passato, assicurano una lavorazione delicata e rispettosa delle uve per ottenere un vino di qualità superiore e in cui persistono aromi e sapori.

 

“L’innovazione ci ha permesso di abbandonare l’uso delle pompe enologiche in alcuni momenti cruciali del processo di produzione”, spiega Leopoldo Morara, enologo e responsabile cantina di Villa Bibbiani. “Ad esempio, in fase di fermentazione, le lavorazioni sono effettuate con un follatore meccanico che, rimestando le bucce in maniera soffice, riproduce ciò che un tempo si faceva a mano con bastoni o attrezzi simili. L’organizzazione della cantina su più livelli sfrutta invece la gravità sia per la movimentazione del vino sia per la messa in botte e l’imbottigliamento”.

 

L’eccellenza in cinque etichette: dal Chianti Montalbano al Pulignano e Montereggi

Il rifacimento delle cantine e i lavori di recupero dei vigneti hanno infuso nuova linfa all’attività vitivinicola di Villa Bibbiani con l’obiettivo di trovare la giusta armonia tra tradizione, innovazione e sostenibilità dei processi produttivi.

 

Accanto al Chianti Montalbano DOCG, di cui Villa Bibbiani torna ad essere rappresentante di spicco, fiori all’occhiello della cantina sono le quattro etichette IGT: il fresco e vibrante rosé Flora, 100% Sangiovese, che si ispira ai profumi del parco botanico della tenuta; il Treggiaia, un blend di Sangiovese e Cabernet Sauvignon che si distingue per la sua intensità e ricchezza aromatica; Pulignano, un Sangiovese in purezza, suadente e fine; e Montereggi, un Cabernet Sauvignon di grande personalità e con un elevato potenziale di invecchiamento. Vini pregiati che raccontano in bottiglia il lavoro, la passione e l’impegno per ricerca della cantina di Villa Bibbiani.

1300 anni di storia tornati a risplendere

I vigneti di Villa Bibbiani si estendono per diciotto ettari: la maggior parte è piantata a Sangiovese, re indiscusso del territorio, ma sono anche presenti Colorino e Canaiolo nero, uvaggi che rientrano nel Chianti Montalbano. Tre ettari sono coltivati a Cabernet Sauvignon che in quest’area riesce a esprimere al meglio le proprie caratteristiche. È in programma l’ampliamento della superficie vitata per introdurre nuove varietà quali Merlot, Cabernet Franc e Petit Verdot.

 

La tenuta di Villa Bibbiani può contare però anche su circa quattrocento ettari adagiati alle pendici del colle Montalbano, tra le località di Capraia e Limite nella provincia fiorentina. L’area è dominata da una splendida villa cinquecentesca, circondata da giardini all’italiana, il parco botanico voluto da Cosimo Ridolfi, esperto agronomo, vigneti e uliveti che digradano dolcemente verso la piana dell’Arno. Oltre 1300 anni di storia sono tornati a risplendere a partire dal 2018 grazie all’opera dei suoi attuali proprietari.

 

Un progetto di ampissimo respiro che ha coinvolto ogni angolo della tenuta: dalla ristrutturazione della villa rinascimentale, al rifacimento delle cantine e degli altri edifici e strutture adiacenti, al recupero del parco botanico, dei vigneti e degli uliveti, fino alla valorizzazione dell’area archeologica etrusca di Montereggi.

 

“Villa Bibbiani rappresenta tutto quello che amiamo della Toscana: la bellezza paesaggistica, l’eccellenza della sua terra e l’arte”, racconta George Mc Carroll Rapier III. “Abbiamo voluto portare la tenuta agli antichi splendori, omaggiando la sua storia e dando nuovo impulso alle idee di Cosimo Ridolfi”.

 

Un impegno, quella della famiglia Mc Carroll Rapier, che supera i confini di Villa Bibbiani per rilanciare un intero territorio nel cuore della Toscana.









I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

La e-mobility nei porti italiani

Per le Marine italiane Yess.Energy fornisce un plus che garantisce una fidelizzazione dei clienti, ma anche l'attenzione di un’utenza sempre più attenta ed esigente, soprattutto rispetto alla salvaguardia dell’ambiente

America's Cup: annullata anche la tappa di Portsmouth

L'emergenza Codis-10 non si arresta e la decisione di annullare è ritenuta inevitabile

Spadafora: ad aprile stop anche ad allenamenti atleti professionisti

"Estenderò la misura agli allenamenti, sui quali non eravamo intervenuti perché c'era ancora la possibilità che si tenessero le Olimpiadi". 400 milioni di euro allo sport di base e alle ASD

La Veleria San Giorgio produrrà mascherine per gli ospedali liguri

La Veleria San Giorgio, storica azienda ligure fondata nel 1926, ha infatti dato il via alla produzione di mascherine chirurgiche destinate al personale della ASL4 che conta tre ospedali , Sestri Levante, Rapallo e Lavagna

Cambusa - Susianella viterbese, un presidio antico che ha resistito alle omologazioni

Un nome leggiadro, le cui origini si perdono nella storia, per un salame dei poveri dai sentori di sottobosco, che si produce a Viterbo, rimasto a lungo nell’ombra, ora richiestissimo da chef e gourmet

Antartide: Enea cerca specialisti e ricercatori per l'inverno 2020/21

La durata dell'incarico è di un anno, da novembre 2020 a novembre 2021 ("Winter Over"), nell'ambito del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA) gestito da ENEA

Fincantieri: ulteriore sospensione delle attività produttive

Fincantieri sospende l’attività lavorativa degli stabilimenti e delle sedi sia nel settore Cruise che in quello Militare fino alla data indicata dal Decreto.

Assarmatori: dichiarare lo stato di calamità naturale anche per i trasporti marittimi

ASSARMATORI, che aderisce a Conftrasporto-Confcommercio, sottolinea come il segmento passeggeri del trasporto marittimo abbia azzerato i suoi ricavi ma continui a garantire i collegamenti per non interrompere gli approvvigionamenti di merci vitali

Conftrasporto: il sistema logistico portuale rischia il collasso

Luigi Merlo, presidente nazionale di Federlogistica-Conftrasporto ribadisce l’appello lanciato già alcune settimane fa sull’emergenza coronavirus e sulle proposte, ancora inascoltate, del settore marittimo dei trasporti e della logistica

La classe J24 dà il benvenuto alla flotta di Agropoli

La Classe J24 Italiana cerca di guardare al futuro con positività e rimodula il proprio calendario agonistico

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci