venerdí, 3 luglio 2026


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

ambiente    wwf    centomiglia    52 super series    america's cup    primavela    fiv    libri    yacht club costa smeralda    protagonist    regate    star    ryccs    j24    vele d'epoca    argentario sailing week    smeralda 888    rs feva    superyacht cup palma    optimist    altura   

VENDEE ARCTIQUE

Vendée Arctique: per Francesca Clapcich un finale tutto da giocare

vend 233 arctique per francesca clapcich un finale tutto da giocare
redazione

Dopo sei giorni di navigazione, la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne entra nella sua fase più delicata e Francesca Clapcich continua a confermarsi tra i protagonisti della regata. A bordo dell'IMOCA 11th Hour Racing, la velista italiana occupa la quinta posizione, mantenendo il contatto con il gruppo di testa in una competizione caratterizzata da condizioni meteo estremamente complesse.

Sabato mattina Clapcich navigava con vento in poppa, sospinta da una corrente da nord-nord-ovest, a circa 200 miglia a ovest di Cape Wrath, il punto più settentrionale della Scozia continentale. Davanti a lei il leader Sam Goodchild è già in ingresso nel Canale del Nord, mentre il distacco dalla quarta classificata, Violette Dorange, è contenuto in una trentina di miglia. Ancora più ravvicinato il confronto con Ambrogio Beccaria, distante solo poche miglia in classifica ma separato da una rotta laterale di circa 90 miglia.

La vera sfida, tuttavia, deve ancora arrivare. Secondo Alberto Bona, co-skipper e performance manager del Team Francesca Clapcich Powered by 11th Hour Racing, il finale di regata potrebbe rimescolare completamente le carte.

«La conclusione si preannuncia davvero complicata. A ovest dell'Irlanda il vento sarà meno intenso, mentre passando all'interno ce ne sarà di più. Inoltre, sull'area d'arrivo è presente un'alta pressione che potrebbe creare scenari imprevedibili. Può davvero succedere di tutto».

La scelta della rotta attraverso il Mare d'Irlanda presenta infatti numerose insidie: traffico commerciale, pescherecci, spazi ristretti e forti correnti di marea rendono il passaggio uno dei più tecnici dell'intero percorso.

Ma è soprattutto la prestazione della skipper italiana ad aver colpito il suo team. Per Clapcich questa è soltanto la seconda regata in solitario su un IMOCA, una classe che richiede competenze molto diverse rispetto alle esperienze maturate nelle precedenti campagne oceaniche.

«Gestire un IMOCA di 60 piedi da soli è una sfida enorme», spiega Bona. «Francesca è ancora all'inizio del suo percorso, ma sta crescendo molto rapidamente grazie a un intenso lavoro sulle manovre e sulla gestione della barca. Riuscire a restare agganciata a un gruppo composto da velisti con una grande esperienza nella classe è un risultato molto significativo».

Il confronto è infatti con skipper del calibro di Sam Goodchild, che ha già disputato un Vendée Globe, con Violette Dorange, anch'essa forte di un'importante esperienza oceanica, ed Elodie Bonafous, proveniente dalla competitiva scuola Figaro.

Per il team, uno degli aspetti più positivi di questa regata è la capacità di Clapcich di trovare il giusto equilibrio tra prestazione e affidabilità del mezzo. Gli IMOCA sono infatti imbarcazioni estreme, nelle quali la ricerca della massima velocità deve convivere con la necessità di preservare la barca.

«Su queste imbarcazioni non puoi navigare sempre al cento per cento», osserva Bona. «Esiste una sorta di acceleratore che va dosato continuamente in funzione delle condizioni. Se spingi sempre al massimo rischi di compromettere la barca in pochissimo tempo. Il vero obiettivo è trovare il giusto equilibrio».

Un equilibrio ancora più importante considerando che la Vendée Arctique rappresenta anche un passaggio fondamentale nel percorso di qualificazione verso il Vendée Globe 2028. E proprio in quest'ottica, oltre alla posizione in classifica, il valore della regata di Francesca Clapcich risiede nella crescita tecnica e nell'esperienza accumulata a bordo di una delle classi più impegnative della vela oceanica.

 


13/06/2026 11:22:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Argentario Sailing Week: 50 yacht per un finale tutto da scrivere

Domani, domenica 28 giugno, la quarta e ultima prova in programma decreterà vincitori e vinti di tutte le classi, in molte delle quali le classifiche sono ancora ‘cortissime’ con il risultato finale che rimarrà incerto fino all’ultimo

Argentario Sailing Week: vincono Torben Grael su SCUD di Patrizio Bertelli e Mauro Pelaschier su LEONORE di Mark Faulkner

Nave Palinuro saluta l'Argentario, cinquanta yacht d'epoca concludono l’evento in una giornata memorabile

Naïf conquista il XIII Trofeo Principato di Monaco a Venezia

Si è conclusa con successo la tredicesima edizione del Trofeo Principato di Monaco - Le Vele d’Epoca in Laguna, appuntamento di primo piano per la vela classica dell'Adriatico

Argentario Sailing Week: regatare con il cuore gonfio di tristezza

Bandiere a mezz'asta a bordo per la scomparsa di Marco Borghi, membro dell’equipaggio di Freya, improvvisamente e tragicamente scomparso nel tardo pomeriggio di ieri a seguito di un malore dopo il ricovero all’ospedale di Grosseto

Mondiale Optimist, Demurtas sale al terzo posto

A Tangeri riparte la fase individuale dopo il Team Racing. L'azzurro resta in piena corsa per il podio con quattro prove ancora da disputare

4Monkeys vince il XVII Rally della Laguna

4Monkeys, il Fat 26 di Giampietro Sforza, si è aggiudicato il XVII Rally della Laguna 2026, evento velico valido per il XVIII Trofeo “Il Briccolone” di Assonautica Venezia

Elba Raid, cinque giorni di vela e navigazione

Si è conclusa l'edizione 2026 del raid riservato agli RS Feva. Vittoria per il Club Nautico Marina di Carrara davanti a Brenzone e Cervia

Il Museo Storico Navale di Venezia traccia le sue "Nuove Rotte"

Al via Art Bonus, nasce l'Albo degli Ambasciatori e si consolida il percorso di crescita del MUNAV

Smeralda 888: Millennium Falcon concede il bis a Porto Cervo

Protagonisti della manifestazione anche altri equipaggi dello YCCS, Giada di Germano Scarpa e Mathilde di Nicolò Saidelli, oltre a Zarina by DAS di Marie Helene Polo, Ziva di Silvia De Longhi, Vamos Mi Amor di Charles De Bourbon e Paka'A di Martin Nweeia

Superyacht Cup Palma, debutto vincente per i multiscafi

Palma inaugura la 30ª edizione con condizioni ideali. Highland Fling firma la prima storica vittoria della nuova classe

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci