È iniziata la nuova sfida oceanica di Francesca Clapcich, impegnata nella Vendée Arctique–Les Sables d’Olonne, la regata in solitario che porterà la flotta IMOCA fino al Circolo Polare Artico e ritorno in Francia. La velista italo-americana, a bordo di 11th Hour Racing, ha preso il via il 7 giugno da Les Sables d’Olonne con un’ottima partenza, transitando davanti alla flotta nelle prime fasi della regata.
Il percorso, tra i più originali del calendario offshore, non prevede waypoint obbligati né una rotta prestabilita: saranno le scelte strategiche degli skipper a fare la differenza. Dopo un avvio con venti molto leggeri, i concorrenti dovranno affrontare condizioni impegnative, con raffiche fino a 30 nodi al largo dell’Irlanda, onde di quattro metri e temperature prossime allo zero nelle acque vicine all’Islanda.
Per Clapcich, la regata rappresenta soprattutto un banco di prova in vista del grande obiettivo del Vendée Globe 2028. «Questa barca è progettata per affrontare mare formato e venti forti: voglio portarla al limite e capire di cosa è capace», ha dichiarato la skipper.
Oltre all’aspetto sportivo, la navigazione avrà anche una valenza scientifica. Durante la regata, infatti, Clapcich rilascerà una boa meteorologica che raccoglierà dati sulla temperatura dell’oceano, sulla pressione atmosferica e sulle correnti marine, informazioni trasmesse in tempo reale a Météo-France per contribuire allo studio dei cambiamenti climatici e al miglioramento delle previsioni meteorologiche nelle aree del Nord Atlantico.
La Vendée Arctique dovrebbe concludersi in circa 8-10 giorni e assegnerà punti validi per il percorso di qualificazione al Vendée Globe 2028, il celebre giro del mondo in solitario, senza scalo e senza assistenza.
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