Se le danno di santa ragione, sportivamente parlando, Jérémie Beyou (Charal) e Charlie Dalin (Apivia) in testa a questa fantastica Vendée Arctique separati da sole 2.4 miglia questa mattina alle 6.30. Entrambi stanno affrontando un previsto buco di vento e le loro velocità sono rispettivamente di 1.5 nodi e di 4.0 nodi. Un momento tattico ed ovviamente faticoso con una grande attenzione a sfruttare anche la minima aria. Dietro di loro rinviene, a 9.2 nodi di velocità, Thomas Ruyant (LinkdOut), che si trova a 20.2 miglia dal leader e, soprattutto, due terribili signore della vela, la veterana di questa classe e del Vendée Globe, nonché ingegnere navale Samantha Davies (Initiatives - Coeur) a 28.2 miglia e una determinatissima Isabelle Joshke (MACSF) a 38.6 miglia. Giancarlo Pedote (Prysmian Group) è 13°, staccato di 76.9 miglia ed in partenza ha accusato qualche problemino di troppo risolto anche con il contributo del suo team a terra. La sua barca non può competere con le versioni più moderne, ma si sta difendendo benissimo. Per lui anche un festeggiamento a bordo. I 9 anni di matrimonio con Stefania che lo segue ovunque con tutta la famiglia tranne ovviamente in regata. Aspettando il cartello di “Capo Horn” anche questo è una bellissima testimonianza di umanità e amore.
Capitale Europea dello Sport 2026, la città ha il tempo per trasformare rischi in trionfo, bilanciando spettacolo, economia e comunità – un banco di prova unico per dimostrare che la Coppa America può rigenerare senza dividere
Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni
Sodebo Ultim 3 di Thomas Coville e The Famous Project CIC di Alexia Barrier e Dee Caffari, stanno scrivendo pagine indelebili nella corsa al Jules Verne Trophy con entrambi i maxi-trimarani lanciati a tutta velocità nei Mari del Sud
L'equipaggio del maxi-tri The Famous Project CIC si dirige verso Capo Horn in un mare fortemente agitato. Alexia Barrier: "Capo Horn non si conquista attaccando di petto, ma con costanza”
Le condizioni particolarmente calme di ieri hanno permesso all’equipaggio di notare il danno al foil di dritta, lo stesso che aveva urtato ad alta velocità una grande rete da pesca con i suoi galleggianti durante il passaggio sotto Capo Leeuwin
Tra i protagonisti spicca Raven, il rivoluzionario Baltic 111 semi-foiler, dotato di T-foil simili agli AC75 e già collaudato con diversi attraversamenti oceanici. Con una media prevista di oltre 25 nodi, potrebbe puntare al record monoscafi sulle 24 ore