mercoledí, 7 gennaio 2026

VENDÉE ARTIQUE

Vendée Arctique: un ottimo 8° posto in rimonta per Giancarlo Pedote

vend 233 arctique un ottimo 176 posto in rimonta per giancarlo pedote
Roberto Imbastaro

Giancarlo Pedote, skipper di Prysmian Group ha tagliato il traguardo della Vendée Arctique Les Sables d’Olonne stanotte all’ 1:57:50. Lo skipper italiano, con una rimonta di quattro posizioni nella fase finale della regata, ha chiuso la prova in ottavo posto. Dieci giorni nel Nord Atlantico sono stati una buona prova generale per il Vendée Globe, giro del mondo in solitario cha partirà l’8 novembre. Questa regata è stata inoltre la prima occasione per promuovere il progetto solidale « 1clic = 1m » per aiutare gli abitanti della Dominica a ritrovare l’autosufficienza nella fornitura di elettricità per la popolazione, compromessa a causa dell’uragano Maria.

----------------------

Conoscenza della barca e test degli impianti: bilancio positivo !

Alla partenza della Vendée Arctique, sabato 4 luglio, Giancarlo Pedote raccontava che il suo obiettivo principale era quello di testare il maggior numero di elementi in vista del Vendée Globe. Ora è tempo di bilanci: 

 « Ho avuto qualche problema agli impianti informatici ed elettronici, legati alle condizioni del mare parecchio complicate nell’andatura di bolina. I colpi della barca sulle onde hanno provocato il malfunzionamento dei piloti automatici – indispensabili per la navigazione in solitario. Ho invece testato positivamente i sistemi di comunicazione, Certus, Iridium e gli strumenti per la navigazione, essenziali su un imbarcazione che tra qualche mese dovrà affrontare un giro del mondo. »

Oltre alle verifiche degli impianti tecnici e del materiale indispensabile a bordo, Giancarlo aveva intenzione di aumentare la sintonia con la barca su cui dovrà trascorrere più di tre mesi durante il giro del mondo.  

« La barca ed io siamo un binomio vincente. Durante questa regata ho incominciato a trovare i miei automatismi e a bordo mi sento come nel salotto di casa mia. È piacevole! Le barche a foil sono dure, ma inizio a capirle sempre di più. So quando la barca mi chiede più potenza e quando è il caso di rallentare.»

Una bella rimonta nel finale

« I problemi all’elettronica che ho avuto inizialmente sono stati un freno reale alle performance. Ma nel corso della regata la mia conoscenza della barca è aumentata e migliorata. In quattro giorni, ho superato quattro dei miei avversari: è stato incoraggiante e stimolante al contempo. Grazie ad una buona strategia e un piccolo cambio della meteorologia a fine regata ho avuto veramente la possibilità di liberare la potenza dell’IMOCA. » Ha commentato lo skipper di Prysmian Group all’arrivo.

L’iniziativa solidale : 1 clic = 1 m, il successo più importante

Per Giancarlo Pedote e il suo team, navigare sugli IMOCA e partecipare ad eventi sportivi internazionali non ha solo uno scopo sportivo ma anche e soprattutto « solidale ». Nel corso del mese di luglio, in accordo con Electriciens sans frontières e Prysmian Group, partner di Giancarlo, si è deciso di evidenziare e promuovere un progetto per raccogliere i cavi elettrici necessari per assicurare nuovamente la fornitura di elettricità agli edifici pubblici e comunitari in tutta Dominica, dopo che quest’isola caraibica è stata devastata da un uragano tre anni fa. L’operazione « 1clic = 1 m » ha permesso di raccogliere già 3208 metri di cavo. 

 







I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Vincere overall? Ci vuole un JPK

Il cantiere francese protagonista di tantissime importanti regate che hanno consentito ai proprietari splendide prestazioni in tempo comprensato. Anche per Min River, un JPH 10.30, una vittoria epica alla Rolex Sydney Hobart 2025

Un'ottima Sydney/Hobart per l'IY 12.98 "Veloce"

"Veloce", timonata da Matt Hyes, conclude al 33° posto in tempo reale, 10ma overall e 4a nella Classe 1, confermando la qualità e le alte prestazioni delle barche del cantiere italiano

Sodebo Ultim 3 e The Famous Project CIC verso la storia del Trofeo Jules Verne

Sodebo Ultim 3 di Thomas Coville e The Famous Project CIC di Alexia Barrier e Dee Caffari, stanno scrivendo pagine indelebili nella corsa al Jules Verne Trophy con entrambi i maxi-trimarani lanciati a tutta velocità nei Mari del Sud

Bye Bye Point Nemo, si va a Capo Horn!

L'equipaggio del maxi-tri The Famous Project CIC si dirige verso Capo Horn in un mare fortemente agitato. Alexia Barrier: "Capo Horn non si conquista attaccando di petto, ma con costanza”

Optimist, Trofeo Campobasso 2026: vittoria di Giorgio Nibbi

Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci