Sabato 26 gennaio 2019, presso il prestigioso Palace Grand Hotel di Varese, a soli 40 minuti da Milano e a poca distanza dalla Svizzera e dai Laghi Maggiore e di Como, si terrà la sesta edizione di “Tra Legno e Acqua”, il Convegno Nazionale sul Recupero e la Valorizzazione delle Imbarcazioni d’Epoca e Storiche organizzato dall’AVEV, Associazione Vele d’Epoca Verbano. Ogni iscritto riceverà un kit congressuale, la colazione a buffet, il coffee break e il pranzo al tavolo presso il Ristorante Liberty del Palace Grand Hotel. Posti limitati, programma e iscrizioni via Internet al seguente link https://www.veledepocaverbano.com/tra-legno-ed-acqua-2019/ . Sponsor dell’evento la Veleria Zaoli Sails, la Casa Editrice Mursia, Porrini Moda e Casa, Cromatura Cassanese, Studio Giallo & Co., Agricole Gussalli Beretta. Patrocinatori del convegno saranno l’Università degli Studi di Genova, l’Associazione Musei Marittimi del Mediterraneo, Yacht Club Italiano, FAI Fondo Ambiente Italiano, Vele Storiche Viareggio, Associazione Italiana Vele d’Epoca, Associazione Scafi d’Epoca e Classici, Gestione Navigazione Laghi, Istituto Italiano di Archeologia e Etnologia Navale.
LE RELAZIONI E LA VISITA AL PIROSCAFO
Tra le relazioni del 6° Convegno di Barche d’Epoca quella sui segreti dell’Amerigo Vespucci, raccontati da un ufficiale della Marina Militare imbarcato sulla nave a vela più bella del mondo, il libro sulla storia dei cantieri Baglietto, la nuova Velarca del FAI-Cantiere Ernesto Riva, il restauro di Tirrenia II, splendida barca d’epoca del 1914, il portale Nautical Heritage, Albaola boat building school & San Juan, ‘Essenze lignee dal bosco alla barca’ e il recupero del battello a ruota Piemonte, varato nel 1904. Chi lo desidera il giorno seguente il convegno, domenica 27 gennaio, potrà visitare il suddetto Piroscafo Piemonte presso il cantiere della Navigazione Laghi ad Arona, sulla sponda occidentale del Lago Maggiore.Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
La storica offshore tra Saint-Tropez e Genova si conclude molto prima del previsto. Decisivo il duello con Magic Carpet e, mentre My Song completa il podio
Il 23/6 sarà presentato il volume “Storie e campioni di Napoli nell’America’s Cup” di Carlo Zazzera, al Circolo Canottieri Napoli (ore 18). Alla presentazione Lars Borgtröm, Paolo Scutellaro, il comandante Salvatore Sarno e Francesco “Cecchi” Aversano
Alkedo di Roberto Lacorte firma la prima vittoria del mondiale. Sled (5-2) chiude la giornata al comando della classifica provvisoria, a pari punti con Vayu, impeccabile nella sua regolarità con due terzi posti
Il Memorial Salvà a metà stagione: sul Garda veronese il circuito 2026 dei Protagonist 7.50 entra nel vivo