Preso in pieno lo scoglio della Meloria da un’imbarcazione francese, “Le Chien” (omen nomen per lo skipper), e la Capitaneria di Porto di Livorno è dovuta intervenire sul posto per recuperare il naufrago alla deriva su un tender. Ma ci sono dubbi sulla dinamica dell'incidente e sulle dichiarazioni dello skipper.
Il velista francese, infatti, dichiarava ai militari di provenire dalla Sardegna diretto al porticciolo di Marina di Pisa e che la propria imbarcazione era affondata. Aggiungeva che solo grazie al tender in dotazione all’unità era riuscito a mettersi in salvo.
La barca, invece, non era affatto affondata, e si trovava ben incagliata sugli scogli della Torre della Meloria. Giunta sul posto una motovedetta con a bordo personale subacqueo specializzato della Guardia Costiera verificava l’eventuale presenza di inquinamenti nella zona del naufragio e accertava le condizioni dello scafo rilevando la presenza di un grosso squarcio sulla murata di sinistra dell’imbarcazione che ne imponeva la rimozione a mezzo di pontone con gru di sollevamento. La Capitaneria di porto fa sapere di aver notificato formale diffida alla rimozione del relitto al Comandante e proprietario dell’imbarcazione e che tutte le successive attività di recupero saranno costantemente e attentamente monitorate anche in considerazione del pregio naturalistico della zona teatro del sinistro, ricadente nell’Area Marina Protetta delle Secche della Meloria. Proseguono intanto le indagini per accertare la dinamica e le eventuali responsabilità dell’evento e soprattutto per chiarire i motivi per i quali il naufrago abbia nell’immediatezza tenuto a specificare che la propria unità fosse affondata. Gli uomini della Capitaneria di porto stanno eseguendo ulteriori attività investigative per chiarire come mai l’uomo stesse navigando con le vele bordate in un’area dove la navigazione è vietata e per escludere che l’unità potesse essere impiegata per traffici illeciti.
In occasione della 25ª edizione dell’Argentario Sailing Week – Miramis Trophy, in programma dal 24 al 28 giugno, Miramis rinnova la partnership con lo Yacht Club Santo Stefano assumendo per la prima volta il ruolo di title sponsor della manifestazione
Francesca ha dipinto un quadro della vita a bordo con vento forte e mare grosso, mentre era all'inseguimento dello skipper italiano Ambrogio Beccaria su Allagrande MAPEI, che si trovava a poche miglia davanti a lei in quarta posizione
La vittoria assoluta nella categoria X2, al calcolo dei tempi compensati ORC, è andata a Tokio, J99 di Massimo Minozzi e Pietro Scarpa. Nella categoria ORC XTutti la vittoria assoluta è di Oxygen, X-35 del trevigiano Andrea Gozo
L'appuntamento, organizzato dalla LNI– La Spezia su delega della FIV, porterà gli equipaggi a sfidarsi nelle acque del Golfo della Spezia fino a domenica 7 giugno, con un programma che prevede fino a otto prove complessive
Alla rilevazione del 10 giugno, la skipper italo-americana navigava a circa 125 miglia dal leader Sam Goodchild (MACIF Santé Prévoyance), ma soprattutto a sole 15 miglia dalla terza posizione occupata dalla francese Violette Dorange
Progettato per rimanere sotto la soglia dei 24 metri di lunghezza, lo Swan 80 nasce con l'obiettivo di offrire le prestazioni e il prestigio di un maxi yacht mantenendo una maggiore semplicità gestionale e operativa
Seconda posizione per lo Yacht Club Costa Smeralda, terzo il RORC Gold. Ino Veritas di James Neville vince in classe SC1, Ran di Niklas Zennstroem primo in classe SC2
Spettacolo nel Golfo dei Poeti con 16 equipaggi e sette prove disputate
Una rete da pesca costringe AMbrogio ad immergersi. Dopo aver messo l’imbarcazione alla cappa per garantire un minimo di stabilità, lo skipper si è preparato a un’immersione sotto lo scafo per raggiungere la chiglia e liberarla dall’ingombro
Dal mare al lago. L’Act 3 della RS21 Cup approda nel weekend 12/14 giugno sul Lago di Garda a Torbole per entrare nel vivo della stagione dopo le prime due tappe in Sicilia