giovedí, 8 gennaio 2026

NORMATIVE

Ucina: per la Cassazione nessun abuso del diritto nel leasing nautico

ucina per la cassazione nessun abuso del diritto nel leasing nautico
Roberto Imbastaro

Due sentenze della Corte di Cassazione respingono la tesi Agenzia delle Entrate per cui un maxicanone iniziale pari al 40%-50% del valore del leasing di una unità da diporto sia di per sé indice di “abuso del diritto”, né rileva che l’importo del maxicanone sia determinato in ragione di una permuta.

 

Assilea e UCINA Confindustria Nautica hanno sottoposto all’attenzione dell’Agenzia delle Entrate la richiesta di un aggiornamento di tutti gli indicatori di anomalia ricompresi nelle indicazioni fornite nel 2009 dalla Direzione Centrale Accertamento.

 

Adesso la Corte di Cassazione si pronuncia nell’ambito di alcuni contenziosi relativi all'applicazione della normativa IVA forfetaria a contratti di leasing nautico a privati, contestati dall'Amministrazione finanziaria sul presupposto che si trattasse della simulazione di una compravendita e, conseguentemente, che inapplicabile l’IVA forfettaria (art. 7, comma 4, lett. f) del DPR 26 ottobre 1972, n. 633).

 

Tra i principali elementi di prova addotti alla base del cosiddetto “abuso del diritto” c’erano il maxi canone del 40%-50%, la sua corrispondenza al valore della permuta dell’usato, la durata di 36 mesi e l’importo notevolmente basso del canone di riscatto.

 

La Cassazione ha confermato le sentenze di primo e secondo grado delle Commissioni tributarie, che avevano visto l’Agenzia delle Entrate soccombente, con le quali è stato stabilito che il versamento di un maxicanone pari al 50% del prezzo dell'imbarcazione è “funzionale all'opportunità di limitare il rischio finanziario in capo alla società di leasing” e il basso prezzo del riscatto finale è stato ritenuto coerente con il fatto che i canoni pagati dall'utilizzatore fossero effettivamente tali da coprire quasi interamente il costo finanziario dell'operazione e “non fosse nella specie interpretabile quale indizio di una carenza della funzione finanziaria del contratto” (Cass. Civile, anno 2019, Sez. 5, sentenza n. 9591). 

 

Per quanto riguarda la contestazione dell’Agenzia delle Entrate secondo della correttezza dell’applicazione dell’IVA forfettaria anche ai canoni di pre-locazione, la Corte ha sentenziato come derivi “dalla necessità di consentire che l’imbarcazione fosse realizzata dal fornitore secondo le specifiche esigenze dell’utilizzatore” (Cass. Civile, anno 2019, Sez. 5, sentenza n. 9590).

 


18/04/2019 19:23:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Optimist, Trofeo Campobasso 2026: vittoria di Giorgio Nibbi

Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni

Vincere overall? Ci vuole un JPK

Il cantiere francese protagonista di tantissime importanti regate che hanno consentito ai proprietari splendide prestazioni in tempo comprensato. Anche per Min River, un JPH 10.30, una vittoria epica alla Rolex Sydney Hobart 2025

Un'ottima Sydney/Hobart per l'IY 12.98 "Veloce"

"Veloce", timonata da Matt Hyes, conclude al 33° posto in tempo reale, 10ma overall e 4a nella Classe 1, confermando la qualità e le alte prestazioni delle barche del cantiere italiano

Sodebo Ultim 3 e The Famous Project CIC verso la storia del Trofeo Jules Verne

Sodebo Ultim 3 di Thomas Coville e The Famous Project CIC di Alexia Barrier e Dee Caffari, stanno scrivendo pagine indelebili nella corsa al Jules Verne Trophy con entrambi i maxi-trimarani lanciati a tutta velocità nei Mari del Sud

Bye Bye Point Nemo, si va a Capo Horn!

L'equipaggio del maxi-tri The Famous Project CIC si dirige verso Capo Horn in un mare fortemente agitato. Alexia Barrier: "Capo Horn non si conquista attaccando di petto, ma con costanza”

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci