Mancano poche ore al termine del secondo giorno di regata e il maxi yacht Alfa Romeo è ancora la più veloce della flotta. L'armatore e skipper Neville Crichton insieme ai 16 membri dell'equipaggio hanno già coperto quasi un terzo del percorso che separa la costa di Los Angeles dal traguardo fissato a Honolulu, mantenendo una velocità superiore del 50% rispetto alla potenza del vento: 16 nodi contro 11 di vento. La velocità di Alfa Romeo e le miglia percorse dicono, a 48 ore dal via, che vittoria e record sono possibili. L'equipaggio ha contrastato l'alleggerimento del vento delle ultime ore facendo diversi cambi di vele fino ad issare il Code Zero e ha lavorato intensamente per fronteggiare le continue variazioni di pressione e quindi di intensità e direzione del vento. A bordo i velisti del team e Neville Crichton hanno consumato i primi pasti della ricca cambusa preparata per il viaggio, mostrando anche un certo apprezzamento perfino per i cibi liofilizzati serviti per cena - non dimenticando però i più gustosi snack per tonificare il morale.
In crescita rispetto allo scorso anno il numero di socie (+2300), di soci under 25 (+1200) e la comunità sui social media della LNI, con oltre 45000 follower. Il Presidente Marzano lancia gli Stati Generali 2026
Il cantiere francese protagonista di tantissime importanti regate che hanno consentito ai proprietari splendide prestazioni in tempo comprensato. Anche per Min River, un JPH 10.30, una vittoria epica alla Rolex Sydney Hobart 2025
"Veloce", timonata da Matt Hyes, conclude al 33° posto in tempo reale, 10ma overall e 4a nella Classe 1, confermando la qualità e le alte prestazioni delle barche del cantiere italiano
Sodebo Ultim 3 di Thomas Coville e The Famous Project CIC di Alexia Barrier e Dee Caffari, stanno scrivendo pagine indelebili nella corsa al Jules Verne Trophy con entrambi i maxi-trimarani lanciati a tutta velocità nei Mari del Sud
L'equipaggio del maxi-tri The Famous Project CIC si dirige verso Capo Horn in un mare fortemente agitato. Alexia Barrier: "Capo Horn non si conquista attaccando di petto, ma con costanza”