mercoledí, 8 luglio 2026


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

barcolana    j24    cape 31    iqfoil    regate    rs feva    ferrari    yacht club costa smeralda    smeralda 888    primavela    porti    fiv    alinghi    america's cup    ambiente    wwf    centomiglia    52 super series   

THE OCEAN RACE

The Ocean Race: è tornato il vento

the ocean race 232 tornato il vento
redazione

Il meteo è ancora ben lontano da quello classico dei Quaranta Ruggenti, ma almeno una cosa fondamentale è tornata: il vento.

Biotherm, 11th Hour Racing Team e Team Malizia possono finalmente ripartire dopo un periodo complicato contraddistinto da condizioni insolitamente leggere, calde e tranquille. 

Mentre questa situazione meteorologica insolita ha favorito l'equipaggio di Team Malizia, che ha lavorato per tutto il giorno e la notte di mercoledì per riparare il danno all'albero, è stata accolta molto meno positivamente dai velisti di Biotherm e di 11th Hour Racing Team, che non hanno potuto far altro che osservare Team Holcim-PRB, leader della tappa, che si allontanava da loro, essendo in un sistema meteorologico più avanti.

"Ci stiamo muovendo di nuovo, dopo 24 ore trascorse nell'alta pressione", ha detto lo skipper di Biotherm Paul Meilhat. "Ora è il momento di ripartire. Non c'è ancora molto vento, ma è molto meglio di prima. Siamo contenti di essere più veloci e di non sentire le vele che sbattono. È positivo!!!".

È andata relativamente bene per Biotherm, che ha trasformato una posizione di svantaggio a sud in un secondo posto in classifica, grazie all'ingresso nel nuovo vento prima di 11th Hour Racing Team.

In realtà, il team americano non è stato molto fortunato negli ultimi due giorni. Intrappolato in una bolla di alta pressione di venti leggerissimi, il team di Charlie Enright ha persino fatto miglia a ovest - allontanandosi dalla meta - nel tentativo di entrare nella nuova aria. 

Nel pomeriggio di venerdì UTC, è tornato a navigare a 20 nodi, ma sta ancora lottando per prendere una direzione più favorevole, visto che è ancora in una zona instabile. Come scrive il responsabile media Amory Ross, il team è felice di essere di nuovo in movimento:

"Con un'ultima strambata a sud questa mattina pare che siamo finalmente riusciti a sfuggire alle grinfie dell'alta pressione. Abbiamo 10 nodi sull'acqua e 15 nodi in testa d'albero e anche se ci stiamo dirigendo verso sud-ovest, almeno stiamo facendo strada verso il nuovo vento. Alla fine l'alta ci ha rollato e abbiamo scarrocciato per quasi 12 ore; tutto ciò era in qualche modo prevedibile dopo essere caduti dalla parte posteriore della bassa. Ciò che si può prevedere, e che si può già vedere, è che il nuovo vento da ovest aiuterà prima Biotherm e poi Malizia prima di raggiungerci. C'est la vie..."

Nel complesso una settimana di apertura difficile per il team statunitense, ma con più di 30 giorni di regata a disposizione, c'è tutto il tempo per ribaltare la situazione. 

Per Team Malizia, le notizie sono invece positive. Le riparazioni sembrano essere andate nel migliore dei modi e il team si sta muovendo di nuovo a velocità sostenuta, anche se ancora con un po' di cautela, per dare il massimo tempo alla resina di "cuocere" o polimerizzare la riparazione in testa d'albero. Ma la prognosi è positiva. 

"Sono felicissimo, siamo tornati a navigare, l'officina è stata riordinata e la maggior parte delle cose a bordo sono state sistemate", è stato il messaggio dello skipper Boris Herrmann venerdì pomeriggio. "Mi sento pronto per la prossima parte della tappa, mi riempie di energia pensare a ciò che abbiamo appena ottenuto con tutto il team e sono pronto a partire per il resto della leg! La regata è ancora in corso, non siamo lontani da 11th Hour e Biotherm e la strada è ancora lunga!".

Anche per il leader Team Holcim PRB la situazione è positiva. I primi cinque giorni non potevano andare meglio, e lo skipper Kevin Escoffier ha quasi 600 miglia di vantaggio sul suo più diretto avversario. 

"Rimarremo in questo sistema di bassa pressione per quattro o cinque giorni, poi sarà diverso e dovremo fare delle strambate e non seguire una linea retta, come accade oggi", ha detto Tom Laperche da bordo.

"E sì, dietro di noi sono finiti nell'alta pressione e nei prossimi due giorni avranno parecchio vento leggero, però il nostro routing non è molto chiaro per la prossima settimana, quindi non so se riusciranno a rientrare o meno".

Questo è il rovescio della medaglia di un vantaggio così importante: può essere difficile coprire gli avversari a 600 miglia di distanza. Però è un bel problema da avere.

Di ritorno verso Città del Capo, GUYOT envrionnement Team Europe deve percorrere circa 250 miglia per arrivare nel fine settimana al V&A Waterfront, dove tutto è predisposto e pronto per una importante operazione di riparazione. 

Thomas Cardrin è a capo del team tecnico di GUYOT environnement - Team Europe e ha dichiarato: "I container dell'officina e del magazzino sono stati rimessi in loco e è stata preparata l'area di lavoro. L'invaso è stato ricollocato, il RIB deve essere rimesso in acqua, i parabordi grandi sono pronti. Abbiamo fatto molte telefonate per ordinare tutto il materiale necessario per riparare l'area danneggiata - fibra di carbonio, resine, ecc. Per fare il lavoro, dobbiamo verificare come rinforzare il lato di dritta, che finora non è stato interessato, per le prossime tappe. Dobbiamo evitare che il problema si verifichi anche sull'altro lato. L'arrivo della barca è previsto per sabato pomeriggio, forse in serata. Per domenica prepareremo l'albero e domenica a mezzogiorno dovremmo essere in grado di toglierlo, mettere la barca sull'invaso fuori dall'acqua, lavarla e ispezionarla. Lunedì mattina tutto sarà pronto e inizieremo a lavorare".

Guardando al prosieguo della regata, Thomas Cardrin vede una serie di possibilità: "L'opzione migliore è che la riparazione avvenga molto rapidamente e che la barca possa ripartire, in modo da arrivare a Itajaí sulla rotta normale e concludere la tappa doppiando Capo Horn. L'altra opzione è quella di andare direttamente a Itajaí per essere lì in tempo per preparare tutto per la partenza della quarta tappa". 


04/03/2023 08:37:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Gaeta: una giornata finale con un bel vento per la Coppa Primavela

Gaeta saluta con una giornata finale lunga e intensa, ricca di vento, regate e divertimento, la Coppa Primavela Kinder Joy of moving, una delle più importanti regate FIV (Federazione Italiana Vela), kermesse storica dedicata alla vela giovanile

FIV: a Gaeta è tempo di Primavela

In gara 421 atlete e atleti dai 9 ai 17 anni nelle derive Optimist, ILCA 4 e O’Pen Skiff e nel windsurf Techno 293

Grande secondo giorno alla Coppa Primavela Kinder Joy of moving 2026

Meteo splendido, sole e vento, tante regate per tutte le classi. Le classifiche e la cronaca della giornata di divertimento in acqua e a terra

Porto crocieristico di Fiumicino, il TAR annulla la Valutazione di Impatto Ambientale

Secondo quanto reso noto dai promotori del ricorso, il TAR ha ritenuto fondati i rilievi avanzati nei confronti del procedimento autorizzativo, disponendo l'annullamento del decreto ministeriale di compatibilità ambientale

America's Cup: la Francia torna a crederci

Dalla prudenza all'ottimismo: cosa raccontano i media francesi sul French Challenge verso la 38ª America's Cup

Giovani velisti fatevi avanti, lo YCCS cerca voi!!!

La Call for Young Sailors è finalizzata alla selezione di massimo quattro atleti che entreranno a far parte del programma Young Azzurra. Promossa dallo YCCS, l’iniziativa si rivolge a veliste e velisti di età compresa tra i 18 e i 25 anni

America's Cup: Alinghi, la pazienza svizzera

Più progetto che risultati: così la stampa elvetica racconta il ritorno del Tudor Team Alinghi

52 Super Series 2027: debutto in Thailandia, doppio appuntamento in Italia

La 52 Super Series amplia i propri orizzonti e nel 2027 per la prima volta il circuito internazionale dei TP52 farà tappa in Asia, con due eventi in Thailandia, prima di tornare in Europa con due tappe italiane, Sorrento e Scarlino

Federagenti: riprogettare i porti e le loro norme per porre l’Italia al centro del Mediterraneo

In uno scenario internazionale di totale incertezza i porti italiani devono programmare il proprio sviluppo in funzione della domanda di specializzazione in tempi brevi oppure anche questa occasione storica sarà persa per l’Italia

CentoMiglia del Garda, la 76ª edizione rilancia tra tradizione e novità

La CentoMiglia del Garda guarda al futuro senza dimenticare la propria storia. La 76ª edizione della regata organizzata dal Circolo Vela Gargnano, in programma dal 4 al 6 settembre, è stata presentata nella suggestiva cornice di Villa Bettoni a Bogliaco

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci