Era inevitabile, ma tutti si aggrappavano, compresa Sam Davies, ad una flebile speranza che i danni subiti fossero stati in qualche modo riparabili con le sole dotazioni di bordo.
Ma lo scafo del suo Imoca 60 Initiatives-Coeur aveva subito, a seguito di una violenta collisione avvenuta lo scorso mercoledì sera, danni significativi alla struttura che sostiene la chiglia. Dopo una serie di consultazioni con il suo team a terra, Sam ha deciso di fermarsi a Città del Capo (Sudafrica) e questa mattina, arrivando in porto, ha confermato in video alle 09:00 UTC che si ritira ufficialmente dalla regata. Ma la sua corsa non finirà qui. Sam si dice di determinata a riprendere il mare, dopo aver effettuato le riparazioni con il suo team e con gli esperti, per completare il percorso di gara anche fuori classifica, perché il regolamento vieta qualsiasi tipo di assistenza esterna. Per noi era già un mito. Ora lo è ancora di più. Chapeau!
Domani, domenica 28 giugno, la quarta e ultima prova in programma decreterà vincitori e vinti di tutte le classi, in molte delle quali le classifiche sono ancora ‘cortissime’ con il risultato finale che rimarrà incerto fino all’ultimo
Folla di campioni e protagonisti napoletani dell’America’s Cup ieri al Circolo Canottieri Napoli , con i saluti in video di Francesco de Angelis e Vincenzo Onorato
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Bandiere a mezz'asta a bordo per la scomparsa di Marco Borghi, membro dell’equipaggio di Freya, improvvisamente e tragicamente scomparso nel tardo pomeriggio di ieri a seguito di un malore dopo il ricovero all’ospedale di Grosseto
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A conquistare il titolo mondiale è stata la Spagna, protagonista di un percorso impeccabile che si è concluso davanti alla Turchia, seconda classificata, e all'Argentina
Le prime classifiche confermano fin da subito l'elevato livello della competizione: i distacchi sono ridottissimi e, dopo appena due regate, tutto lascia presagire una lotta serrata fino all'ultima prova di sabato
Si arriva per navigare, allenarsi o regatare, ma sempre più spesso si finisce per fermarsi qualche giorno in più. Perché, una volta scesi dalla barca, il territorio offre esperienze capace di trasformare una regata in una vera vacanza