Gitana 13 ha fatto il suo ingresso nel Golfo di Guascogna domenica pomeriggio e sta navigando oggi alla latitudine di Bordeaux; una progressione sconfortante visti i venti contrari da nord-est che si combinano con un mare corto e formato. Ma a bordo di Gitana 13, Lionel Lemonchois e il suo nuovo equipaggio si erano preparati a queste ultime miglia caotiche e si apprestano ad affrontare le ultime 500 miglia che li separano da Londra. Il passaggio di capo Finisterre, alla punta nord-ovest della Spagna, non è stato facile per Gitana : “ Abbiamo dovuto tirare dei bordi per tutta la punta della Galizia – spiega Lemonchois - per un totale di 23 virate. Un ritmo veramente intenso che ha messo a dura prova l’equipaggio” » Sylvain Mondon, metereologo del Team e famoso per non staccarsi quasi mai dal suo computer, spiega il perché di tante manovre:” Avevamo onde forti e volevamo sfruttare il vento più favorevole per la nostra navigazione. In effetti verso terra il flusso d’aria proveniente da nord-est raggiungeva i 25/30 nodi contro i 35/40 nodi di alcune raffiche al largo e perciò abbiamo cercato di tenerci ad est prima di entrare nel Golfo di Guascogna.Questo cambiamento ha reso necessarie le molte manovre che sono iniziate domenica pomeriggio e si sono protratte per quasi tutta la notte ma la nostra ricompensa è stata quella di aver effettuato la traversata con venti sempre tra i 25/30 nodi e in un mare con creste di 2/3 metri. Queste condizioni, seppur faticose, lo sono state sempre meno che se avessimo seguito una rotta più ad ovest con venti non solo più forti ma anche contrari”.
Il cantiere francese protagonista di tantissime importanti regate che hanno consentito ai proprietari splendide prestazioni in tempo comprensato. Anche per Min River, un JPH 10.30, una vittoria epica alla Rolex Sydney Hobart 2025
"Veloce", timonata da Matt Hyes, conclude al 33° posto in tempo reale, 10ma overall e 4a nella Classe 1, confermando la qualità e le alte prestazioni delle barche del cantiere italiano
Sodebo Ultim 3 di Thomas Coville e The Famous Project CIC di Alexia Barrier e Dee Caffari, stanno scrivendo pagine indelebili nella corsa al Jules Verne Trophy con entrambi i maxi-trimarani lanciati a tutta velocità nei Mari del Sud
L'equipaggio del maxi-tri The Famous Project CIC si dirige verso Capo Horn in un mare fortemente agitato. Alexia Barrier: "Capo Horn non si conquista attaccando di petto, ma con costanza”
Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni