Gitana 13 ha fatto il suo ingresso nel Golfo di Guascogna domenica pomeriggio e sta navigando oggi alla latitudine di Bordeaux; una progressione sconfortante visti i venti contrari da nord-est che si combinano con un mare corto e formato. Ma a bordo di Gitana 13, Lionel Lemonchois e il suo nuovo equipaggio si erano preparati a queste ultime miglia caotiche e si apprestano ad affrontare le ultime 500 miglia che li separano da Londra. Il passaggio di capo Finisterre, alla punta nord-ovest della Spagna, non è stato facile per Gitana : “ Abbiamo dovuto tirare dei bordi per tutta la punta della Galizia – spiega Lemonchois - per un totale di 23 virate. Un ritmo veramente intenso che ha messo a dura prova l’equipaggio” » Sylvain Mondon, metereologo del Team e famoso per non staccarsi quasi mai dal suo computer, spiega il perché di tante manovre:” Avevamo onde forti e volevamo sfruttare il vento più favorevole per la nostra navigazione. In effetti verso terra il flusso d’aria proveniente da nord-est raggiungeva i 25/30 nodi contro i 35/40 nodi di alcune raffiche al largo e perciò abbiamo cercato di tenerci ad est prima di entrare nel Golfo di Guascogna.Questo cambiamento ha reso necessarie le molte manovre che sono iniziate domenica pomeriggio e si sono protratte per quasi tutta la notte ma la nostra ricompensa è stata quella di aver effettuato la traversata con venti sempre tra i 25/30 nodi e in un mare con creste di 2/3 metri. Queste condizioni, seppur faticose, lo sono state sempre meno che se avessimo seguito una rotta più ad ovest con venti non solo più forti ma anche contrari”.
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
La Loro Piana Giraglia 2026 ha incoronato due protagonisti tra i Maxi. Da una parte Atalanta II, dominatrice della classe dei Maxi più piccoli, dall'altra Proteus, che si è imposta tra i Maxi di maggiore dimensione
La storica offshore tra Saint-Tropez e Genova si conclude molto prima del previsto. Decisivo il duello con Magic Carpet e, mentre My Song completa il podio
Entrata nella Medal Race con un secondo posto in classifica, ha saputo sfruttare nella finale le opportunità che le si sono presentate conquistando il primo gradino del podio in un contesto meteo complicato
La vittoria assoluta in IRC è andata al TP52 turco Arkas Blue Moon di Bernard Arkas, che si è aggiudicato il Loro Piana Challenge Trophy. Una vittoria che rappresenta una delle pagine più significative della vela offshore turca
Il 23/6 sarà presentato il volume “Storie e campioni di Napoli nell’America’s Cup” di Carlo Zazzera, al Circolo Canottieri Napoli (ore 18). Alla presentazione Lars Borgtröm, Paolo Scutellaro, il comandante Salvatore Sarno e Francesco “Cecchi” Aversano
Il Red Bull Italy SailGP Team ha completato ad Halifax una delle imprese più intense della propria stagione, riportando l'imbarcazione italiana sulla linea di partenza dopo l'incidente occorso durante il Mubadala New York Sail Grand Prix
L’azzurrino Andrea Demurtas vince due prove su due e si classifica secondo in generale. Vento sostenuto da Nord-Est su 15/16 nodi, due le prove svolte
Si è conclusa con tanto sole, ma poco vento, la tre giornate di regata del 3° Raduno Città di Venezia – Trofeo Artù Chiggiato, evento dedicato alle vele d'epoca organizzato dalla Compagnia della Vela in collaborazione con l’AIVE