Il Trofeo AICO a Trieste, ospitato dalla Società Triestina della Vela in occasione del proprio centenario, si è chiuso con sette prove disputate, sia per la Divisione A che per la Divisione B, e la vittoria di Pietro Lucchesi, della LNI Ostia.
Una giornata, quella di oggi, con condizioni di vento attorno ai sette nodi che, finalmente, hanno permesso di disputare tre prove, come previsto nel programma giornaliero, anche se nel corso dell’ultima regata il vento è andato progressivamente calando.
La Classifica Definitiva della Divisione A vede i primi due gradini del podio a un solo punto di differenza tra loro. Il vincitore Pietro Lucchesi della LNI Ostia ((4)-2-1-1-1-2-1) si è affermato con il minimo distacco su Jesper Karlsen della Fraglia Vela Riva (1-(3)-1-1-2-1-3 ), terzo classificato Artur Brighenti del CN Bardolino (2-(6)-3-2-1-6-1).
Sempre nella Divisione A, le prime tre femmine classificate sono Sara Anzelotti della LN Ostia, Guia Legisa della Società Velica di Barcola e Grignano e Gaia Zinali del CV Antignano.
Per quanto riguarda la Divisione B invece ad affermarsi è stata l’ucraina Ahnieshka Madonich (6-2-(7)-1-3-1-2), in seconda posizione il turco Eymen Pehlivan (5-1-(8)-2-5-5-1) e al terzo posto, e primo italiano, Luca Girani del Circolo della Vela Muggia (1-7-2-4-6-(11)-3).
“Vittoria di Pietro Lucchesi su Jesper Karlsen, bravissimi, avrebbero meritato entrambi - ha dichiarato Marcello Meringolo, tecnico AICO – è stato interessante aver visto tanti giovani del 2011 così bravi che stanno preparando il terreno per il cambio generazionale a cui andiamo incontro. E’ stata una settimana lunga, compresa la Kinder di Monfalcone, quindi siamo tutti un po’ stanchi ma soddisfatti di quello che abbiamo fatto”.
Nella classifica femminile della Divisione B, dietro all’ucraina Ahnieshka Madonich, vincitrice della generale, troviamo in seconda posizione Elena Cardinali del CV Portocivitanova e in terza Zoe Lunardi del Centro Velico Piombinese.
Il vincitore della Coppa AICO, che viene assegnata al primo assoluto della divisione A, è Pietro Lucchesi, che conquista una doppietta dopo essersi aggiudicato anche la “Crazy Race”, risultato quest’ultimo impreziosito anche dal premio che c’era in palio: un SUP.
Al termine della giornata, e dopo le premiazioni, sono stati estratti altri importanti premi tra tutti i partecipanti presenti: due imbarcazioni classe Optimist Faccenda, sei attrezzature Giulietti e dieci vele CDSails.
P { margin-bottom: 0.21cm }Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
Il Rolex TP52 World Championship '26 ha ufficialmente preso il via nelle acque di Porto Cervo, dove una flotta da record di 15 TP52 provenienti da 11 nazioni si è ritrovata per uno degli appuntamenti più prestigiosi della vela agonistica internazionale
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Solidarietà e territorio: lo Yacht Club Santo Stefano sostiene la Croce Rossa Costa d’Argento per il progetto "Giannutri SiCura"
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
Dopo quasi otto giorni di navigazione in solitario, la skipper di 11th Hour Racing naviga a poco più di 250 miglia dall'arrivo, mantenendo la quinta posizione e affrontando un finale che potrebbe ancora riservare sorprese
Ventuno imbarcazioni partecipanti, un Sail Rally d’altura disputato con la formula della “multipartenza”, due regate costiere con venti dai quadranti settentrionali fino a 12 nodi di intensità