Giornata molto calda sul Garda Trentino e con vento da sud girato piuttosto tardi rispetto al solito, in occasione della seconda giornata dell’Ora Cup Ora, regata velica giovanile (9-15 anni) riservata alla Classe Optimist, organizzata dal Circolo Vela Arco su delega della Federazione Italiana Vela. Si tratta della prima regata Optimist Internazionale sull'Alto Garda post lockdown con la partecipazione di ben 12 nazioni. Nonostante il vento più leggero il Comitato di regata coordinato con lo staff dei posaboe (che oltre a conoscere il vento ora devono saper maneggiare le parti elettroniche e automatiche delle boe che sono elettriche), è riuscito a rispettare il programma pieno con ulteriori tre regate, portando così a 6 le prove ad un giorno dalla conclusione. La classifica generale comincia a sgranarsi con punteggi via via più distanziati: se nel primo giorno i più giovani pre-agonisti-cadetti avevano i primi tre in parità, con l’applicazione dello scarto e altre tre regate la situazione è cambiata: il portacolori della Fraglia Vela Malcesine Mattia Benamati si è meritatamente stabilizzato al comando dopo una serie di vittorie parziali. Il giovane Benamati ha infilato dopo un quinto iniziale, ben 5 vittorie parziali, portandosi attualmente al comando con 5 punti di vantaggio sullo svizzero Hirsch (oggi 2-2-3). Terzo, sette punti dietro, Artur Brighenti (4-3-4, CN Brenzone). Ancora prima delle femmine la tedesca Brinkmann, mentre la rivana Sofia Gisele Berteotti rimane seconda e sesta in assoluto. Classifica rimescolata negli juniores, forse anche per il vento leggero: il romano Alessandro Cirenei (Tognazzi Marine Village) nonostante una doppia penalità che lo ha costretto al ritiro nella seconda regata di giornata, con altri due primi è al comando davanti al francese Le Ny, squalificato per partenza anticipata nella prima prova odierna, seguita da un 1-2. A due punti il laziale Quan Adriano Cardi (LNI Ostia), ottimo primo in regata 5. Risale al primo posto femminile la toscana Gaia Zinali (CV Antignano, figlia d’arte con papà Andrea e nonno Luciano olimpici), settima assoluta e addirittura prima nella penultima regata; Gaia è riuscita a superare la napoletana Ginevra Caracciolo, decisamente malino nelle prime due regate odierne (14-15, LNI Napoli) per poi riscattarsi con un quarto assoluto nell’ultima prova; ora è alle spalle della Zinali per 4 punti. Domenica la conclusione con partenza prevista alle ore 8:00, sperando che possa soffiare il vento da nord avuto sabato fino a tardi. L’Ora Cup Ora Optimist negli anni aveva come momento conclusivo una ricca e apprezzata lotteria, che quest’anno si è stati costretti a farla “on line” registrando l’estrazione dei numeri velici con un video: un modo alternativo, sicuramente meno emozionante per i bambini, ma un modo per assicurare a tutti gli iscritti i premi a sorteggio diventati un “must" per questa regata organizzata dal Circolo Vela Arco con uno spirito molto spensierato e vacanziero, nonostante tra gli iscritti ci siano giovani velisti di livello.
Domani, domenica 28 giugno, la quarta e ultima prova in programma decreterà vincitori e vinti di tutte le classi, in molte delle quali le classifiche sono ancora ‘cortissime’ con il risultato finale che rimarrà incerto fino all’ultimo
Folla di campioni e protagonisti napoletani dell’America’s Cup ieri al Circolo Canottieri Napoli , con i saluti in video di Francesco de Angelis e Vincenzo Onorato
A Toscolano Maderno tre giorni di regate, vento e commozione: il titolo italiano Classe Fun va a Cremonesi, davanti a Vitali e Masserdotti
Bandiere a mezz'asta a bordo per la scomparsa di Marco Borghi, membro dell’equipaggio di Freya, improvvisamente e tragicamente scomparso nel tardo pomeriggio di ieri a seguito di un malore dopo il ricovero all’ospedale di Grosseto
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A conquistare il titolo mondiale è stata la Spagna, protagonista di un percorso impeccabile che si è concluso davanti alla Turchia, seconda classificata, e all'Argentina
Le prime classifiche confermano fin da subito l'elevato livello della competizione: i distacchi sono ridottissimi e, dopo appena due regate, tutto lascia presagire una lotta serrata fino all'ultima prova di sabato
Si arriva per navigare, allenarsi o regatare, ma sempre più spesso si finisce per fermarsi qualche giorno in più. Perché, una volta scesi dalla barca, il territorio offre esperienze capace di trasformare una regata in una vera vacanza