giovedí, 27 agosto 2026

MINI TRANSAT

Mini Transat: a "Lorenzo" piacendo, si parte

mini transat quot lorenzo quot piacendo si parte
redazione

Sarebbero dovuti partire lo scorso 22 settembre gli  87 partecipanti alla ventiduesima edizione della Mini-Transat, ma a causa del maltempo che ha martoriato le coste atlantiche francesi, lo start è stata rimandato per ben due volte a data da destinarsi. Ieri il direttore di corsa, Denis Hugues, ha comunicato che la partenza della prima tappa della storica transatlantica è fissata per domani sabato 5 ottobre alle ore 10,30 ora locale (8,30 UTC).

Il percorso della regata rimarrà invariato: la prima tappa parte da La Rochelle, in Francia, con arrivo a Las Palmas, Canarie, dopo una navigazione di circa otto giorni. Da qui il 2 novembre la flotta riparte per la vera e propria traversata dell’Atlantico fino ai Caraibi, in Martinica. La lunghezza della prima tappa è di 1350 miglia, mentre la seconda è di 2700 miglia e può arrivare fino a 20 giorni di mare.

Beccaria, reduce dalla vittoria del prologo, la tradizionale regata d’apertura che si è svolta domenica 22 settembre su un percorso di 34 miglia, è alla sua seconda Transat. Con lui sul molo de La Rochelle altri sei azzurri, tutti alla loro prima transatlantica su un mini 6.50: Marco Buonanni, Alessio Campriani, Luigi Dubini, Daniele Nanni, Matteo Sericano e Luca Rossetti. Il navigatore milanese si presenta sulla linea di partenza avendo vinto 9 regate su 12 nonché primo classificato nell’International Classe Mini Ranking (per il secondo anno consecutivo). Due volte vincitore del Campionato Italiano Classe Mini e del “Championnat de Course au Large en Solitaire” 2018, Ambrogio parte sicuramente tra i favoriti.

Una tappa complicata
 “Sarà una tappa complicata ma per fortuna l’uragano “Lorenzo”  si è spostato verso Nord… e a noi non darà nessun fastidio! Partiremo con poco vento di bolina, la prima notte ci sarà un fronte che sarà uno dei passaggi più importanti di questa regata. Dopo il suo passaggio attaccheremo a reaching e qui sarà molto importante non prendere troppa distanza dalle barche di nuova generazione come i Maxi che sono velocissimi in quest’andatura. In seguito ci sarà un’altra transizione delicata: una bolla di alta pressione che andrà attraversata nell’uscita dal Golfo di Biscaglia. Non sarà facile strategicamente uscire dal Capo Finisterre, se ci metti anche i cargo che sono molto numerosi in quella zona e la stanchezza…Da qui in avanti sarà tutto di poppa fino alle Canarie con un bel vento sui 25/30 nodi, con picchi di 40 nodi. Ci sarà da divertirsi!”
 
Né dolci né caffé
Questa volta non porterò più i liofilizzati, ma cibi precotti sottovuoto, sono molto più buoni e salutari, e adatti a chi fa sport estremi. Poi ho barrette, frutta secca, salamini, parmigiano per quando proprio non si riesce ad accedere il jet boil. Niente dolci, perché temo il picco glicemico… ormai so che quando sei da solo e stanco è molto difficile gestirlo. Non porterò nemmeno il caffè, solo succhi di frutta e acqua”.
 
Una barca eco-sostenibile
L’energia di Geomag è prodotta interamente da pannelli solari. Avrò pochissimi rifiuti: niente bottiglie di plastica (per l’acqua uso solo taniche riutilizzabili), niente vetro, niente carta. Non sono riuscito a eliminare le confezioni di plastica monouso, ma le ho ridotte al minimo”.
 
Paura?
La solita, quella che hanno tutti, e cioè che succeda qualcosa a terra mentre sono in mare. La paura di cadere in acqua l’ho superata da quando mi lego: praticamente sempre!”.
 
Una regata… spartana
La tecnologia a bordo è a dir poco spartana. Non abbiamo strumentazione tecnologica, né motore, neanche un fuoribordo. Abbiamo soltanto una radio VHF per comunicare tra noi ministi (ma solo nel raggio di 10 miglia) e una radio SSB a onde medie con cui possiamo solo ricevere e non parlare. Qui ogni giorno alle 18 UTC ci danno la classifica e la distanza di ogni barca dall’arrivo, tutto qui. Non sappiamo le posizioni degli altri regatanti. Non abbiamo un GPS cartografico, dobbiamo calcolare la nostra posizione a mano e quando sei in mezzo all’Atlantico, infreddolito e bagnato può non essere un’operazione semplice”.


La Mini-Transat
Concepita dall’inglese Bob Salomon nel 1977, con l’idea di istituire una transoceanica che non richiedesse budget giganteschi, la Mini-Transat prese il via la prima volta dalle coste britanniche, con 24 partecipanti tra cui Jean-Luc Van den Heede. In controtendenza con la vela oceanica che nel frattempo aumentava a dismisura i costi e le dimensioni delle barche, la Transat e la classe 6.50 sono sempre state un laboratorio in cui sperimentare. Navigatori e navigatrici come Thomas Coville, Ellen MacArthur, Micheal Desjoyeaux si sono formati con questa mitica regata. Nonostante nel corso delle edizioni gli scafi si siano costantemente evolute e le punte delle barche si siano a poco a poco fatte più tonde, l’”esprit mini” rimane lo stesso. La strumentazione a bordo è ai minimi termini: un Gps non cartografico, la radio VHF e quella SSB con la quale una volta al giorno vengono trasmesse classifica, situazione sinottica e previsioni meteo. Si può tuttavia comunicare tra concorrenti con il VHF.

 


04/10/2019 10:03:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Palermo-Montecarlo: après Black Jack ...le déluge!

Vince (come sempre) Black Jack in tempo reale ma la novità è che dalle 5:00 alle 13:00 di domani venerdì 21 agosto la regata verrà sospesa e le barche dovranno trovare un riparo per il passaggio di una forte perturbazione

J24: La Superba vince in Svezia il suo terzo titolo europeo

Concluso dopo dieci prove con condizioni sempre diverse e non facili, l’European Championship J24 2026 organizzato dal Trelleborgs Båtsällskap. Il J24 della Marina Militare protagonista di un poker di primi

Chi naviga alle Eolie non perda "Insolito Marsala"

Ormeggiare la barca e godersi l'isola, dal 30 settembre al 4 ottobre, con 5 giornate dedicate al vino e all’ospitalità che diventano, un invito a conoscere la Sicilia occidentale con occhi diversi

52 Superseries: la flotta è pronta alla sfida per la Royal Cup a Puerto Calero

Dal 25 al 29 agosto, la flotta dei TP52 sarà impegnata nelle acque di Puerto Calero per la Puerto Calero Lanzarote 52 SUPER SERIES Royal Cup, una tappa che mette in palio uno dei trofei più prestigiosi della classe

El Chico di Daniele Fogli vince il 34° Trofeo Formenton

El Chico, il J109 di Daniele Fogli, alla sua venticinquesima partecipazione è riuscito finalmente a conquistare il Trofeo Challenge Mario Formenton, assegnato solo dopo 3 vittorie anche non consecutive

America'c Cup: il racconto di una favola

L'America's Cup compie 175 anni e quando John Cox Stevens riportò a casa, nel Nuovo Mondo, la Coppa non avrebbe mai potuto immaginare che quel trofeo avrebbe segnato la vela agonistica per i successivi 175 anni

La Palermo-Montecarlo incorona Black Jack 100 e Arkas Blue Moon

Una regata che sarà ricordata anche per l'introduzione della sospensione della corsa per 8 ore causa maltempo a tutela degli equipaggi, che qualcuno ha paragonato alla Safety Car di Formula 1

Red Bull Italy SailGP Team, in Germania un week end di crescita

IL team sperimenta anche soluzioni nuove e per la prima volta Jana Germani ha preso il timone dell’F50 italiano, con Maelle Frascari nel ruolo di strategist

52 Super Series: oggi Practice Race a Puerto Calero

I 13 team di 11 nazioni che si contenderanno la 4a tappa della stagione 2026 hanno sfruttato la tradizionale giornata di allenamento ufficiale per prendere confidenza con il campo di regata di Puerto Calero, dove fino a sabato sarà in palio la Royal Cup

Desenzano, tutti in acqua con "Svelare senza Barriere"

Da domani a sabato, a Desenzano, l’evento clou dell’iniziativa basata interamente sul volontariato con la quale dal 2008 il Gruppo Nautico Dielleffe dimostra ogni settimana come la Vela possa essere uno straordinario strumento di inclusione

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci