Salutate le raffiche di Maestrale che, solo pochi giorni fa, hanno reso unica la prima tappa delle Melges 32 World League, i protagonisti della classe si sono ritrovati tra le boe di Villasimius per dare inizio al Campionato del Mondo. Ad attenderli una termica generosa di Levante, aumentata di intensità nel corso del pomeriggio, quando le raffiche più intense hanno sfiorato i 13 nodi.
Decisamente interessante è la classifica emersa al termine di questa prima giornata. Una graduatoria che, tra i favoriti, vede confermare i pronostici della vigilia il solo Donino di Luigi Giannattasio che, seguendo le chiamate dello spagnolo Manu Weiller, ha conquistato la prima leadership della manifestazione, staccando di tre punti i ragazzi di Homanit, secondi, e migliori dei Corinthian, alla pari con Caipirinha di Martin Reintjes, che puntando sulla regolarità si è mantenuto “a tiro” del battistrada, al quale promette battaglia nei giorni a venire.
Si affaccia nelle zone alte della classifica anche il team ungherese di Farfallina che, guidato da Arpad Schatz è quarto e ha messo la firma alla prima prova di questo Mondiale che, sulla linea di partenza, vede rappresentate sette Nazioni, a dimostrazione dell’ottimo stato di salute di questa competitiva classe monotipo.
Attardati più del previsto due degli osservati speciali: il già vincitore del circuito G-Spot è settimo, in ritardo di dieci punti rispetto a Donino, mentre ottavi sono i campioni uscenti di La Pericolosa, protagonisti di una seconda prova lontana dagli standard abituali.
Domani si replica, con partenza fissata per le ore 13, quando sul campo di regata di Villasimius dovrebbe soffiare una brezza da sud-ovest compresa tra gli 11 e i 13 nodi. ph. Max Ranchi
Dopo gli Europei di Sorrento, il circuito dell’International Maxi Association torna in mare con 22 imbarcazioni protagoniste delle regate costiere e inshore prima della storica offshore verso Genova
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
La velista italiana è quinta nella Vendée Arctique dopo aver doppiato il waypoint virtuale a 66° Nord. Ora la attende una delicata discesa verso la Francia tra depressioni, correnti e passaggi obbligati
La 73ª Loro Piana Giraglia ha preso il via nelle condizioni che ogni velista sogna quando pensa al Mediterraneo: sole, brezza regolare e il Golfo di Saint-Tropez come palcoscenico per una delle classiche più prestigiose della stagione internazionale
La vera sfida deve ancora arrivare. Secondo Alberto Bona, co-skipper e performance manager del Team Francesca Clapcich Powered by 11th Hour Racing, il finale di regata potrebbe rimescolare completamente le carte
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Il vento ferma le regate sul Lago di Neuchâtel, ma i risultati delle prime tre prove premiano gli Estonian Icebreakers e i Lithuanian Ambers, qualificati alla Finale di Rio 2026
Il Rolex TP52 World Championship '26 ha ufficialmente preso il via nelle acque di Porto Cervo, dove una flotta da record di 15 TP52 provenienti da 11 nazioni si è ritrovata per uno degli appuntamenti più prestigiosi della vela agonistica internazionale
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione