Si scaldano i motori a Cala Galera per il Melges Argentario Rally, seconda frazione del circuito internazionale Melges World League, e i primi a scendere in acqua sono gli equipaggi della flotta Melges 32, che oggi ha completato le prime tre prove della serie con brezza termica ben stesa fino a 12 nodi di intensità, con un’ottima conduzione in acqua grazie all’organizzazione congiunta di Melges Europe e del Circolo Nautico e della Vela Argentario.
Tanta la voglia di tornare a regatare da parte di tutti, dopo la consueta pausa invernale: “Che sensazione bellissima ritrovarci qua con la flotta Melges 32, impazienti di riprendere le regate con questo fantastico monotipo che ci regala sempre emozioni. La location è fantastica e il clima splendido, non vedevamo l’ora di tornare a regatare in Mediterraneo” ha commentato Max Augustin, armatore del Melges 32 Heat.
A regolare la prima giornata è il team dei già campioni iridati su Tavatuy, che con due primi ed un secondo posto si lascia alle spalle Wilma di Fritz Homann (4-2-1) e Pippa di Lasse Petterson (3-4-4).
Domani l’azione entrerà ancora più nel vivo, con l’inizio delle regate anche per una nutrita flotta Melges 20: a scendere in acqua, per la prima volta nella stagione 2021, ci saranno tra gli altri i campioni iridati in carica su Brontolo di Filippo Pacinotti, i campioni europei di Russian Bogatyrs, i vincitori della prima frazione delle Melges World League 2021 su Fremito D’Arja di Dario Levi ed i già campioni europei Corinthian di Siderval, al debutto a Cala Galera con il nuovo nome di Neodent.
Sabato sarà poi la vera giornata focale della manifestazione, quando tutte le flotte coinvolte nelle Melges World League (Melges 14, Melges 20 e Melges 32) scenderanno in acqua contemporaneamente, per un totale di oltre quaranta imbarcazioni in rappresentanza di undici nazioni.
Domani, domenica 28 giugno, la quarta e ultima prova in programma decreterà vincitori e vinti di tutte le classi, in molte delle quali le classifiche sono ancora ‘cortissime’ con il risultato finale che rimarrà incerto fino all’ultimo
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