Si è conclusa un'edizione del Meeting del Garda Optimist, manifestazione organizzata dalla Fraglia Vela Riva su delega della Federazione Italiana Vela, che già nel 2012 fu certificata Guinness World records, davvero memorabile, così come doveva essere per il quarantesimo anno dalla sua nascita. Un ritorno a numeri eccezionali con quasi 1100 bambini in regata e tante, tantissime famiglie al seguito e anche un ritorno al format orginale e quindi organizzata nella settimana di Pasqua.
Grande soddisfazione dunque per l'ottima riuscita dell'evento sia in acqua - con programma rispettato nelle 10 prove per gli juniores (6 di qualifica e 4 di finale) e 8 per i cadetti - sia a terra, con tanti eventi collaterali per intrattenere e informare non solo i partecipanti, ma anche tutta la cittadinanza di Riva del Garda, che ha avuto l’occasione anche si seguire alcune tavole rotonde con temi culturali e ecosostenibili.
Le condizioni meteo e di vento sono sempre state ottime e nell’ultimo giorno anche piuttosto impegnative con vento forte da sud (oltre i 20 nodi) alimentato dalla bora in Alto Adriatico e di conseguenza con onda corta e alta, che ha evidenziato le incredibili capacità dei giovanissimi partecipanti della classe Optimist. Trentacinque nazioni e 1100 partecipanti per quasi una settimana hanno ridato il sorriso a chi crede nello sport come strumento di crescita ed educazione, in un momento storico così complicato.
Dal punto di vista sportivo è stata un edizione all’insegna dell’Ucraina dato che nella categoria juniores due atleti ucraini si sono imposti nelle due diverse categorie maschile e femminile: Sviatoslav Madonich, l'atleta Ucraino che mercoledì aveva vinto la Residence Centro Vela Country Cup come portacolori della sua nazione, si è imposto nell’affollatissima categoria juniores con ben 35 punti di distacco sul secondo classificato, il romano del Tognazzi Marine Village Alessandro Cirinei, già Campione del Mondo a squadre con l'Italia al Mondiale di Riva del Garda 2021, protagonista di una bella rimonta nelle ultime due giornate. Terzo gradino del podio per lo svedese Levi Bernhardtz, anche se distaccato di moli punti (63 dall’ucraino). Erik Scheidt, portacolori della Fraglia Vela Riva, ha concluso al sesto posto overall, primo tra i rappresentanti fragliotti.
Anche tra le femmine ha dominato l'Ucraina con una bravissima Alina Shapovalova, ottava overall e protagonista di un primo e due secondi assoluti; argento femminile per Anna Avanzini del C.N. Bardolino e bronzo per l'atleta della Fraglia Vela Riva Victoria Demurtas, sedicesima overall.
Tra i giovanissimi cadetti, le ultime due prove hanno cambiato il vertice della classifica: Filippo Noto (Società Canottieri Marsala) ha vinto entrambe le regate dell'ultima giornata con distacco, riuscendo così a superare Antonino Mortillaro (VelaClub Palermo), leader fino alla penultima giornata e finito comunque sul secondo gradino del podio. La portacolori della Fraglia Vela Riva Vittoria Berteotti (figlia d’arte del coach fragliotto Mauro), con parziali sempre entro la top-ten, ha concluso ad un ottimo terzo posto assoluto, vincendo tra le ragazze, nonostante una rottura tecnica e il conseguente ritiro nell’ultima prova. Secondo posto femminile per Mia Paoletti (CV Portocivitanova) e terzo per Ginevra Rovaglia (C.N. Bardolino).
Grande festa alla premiazione in cui sono sventolate bandiere di ogni paese, con quella ucraine personalizzata con il messaggio “no war”: il Meeting del Garda Optimist rimane una manifestazione in cui il valore della fratellanza e del rispetto dell’avversario rimangono primari, così come ben rappresentato dal logo dell’evento in cui ci sono dei bambini di etnie diverse in cerchio che si tengono per mano.
L’organizzazione della Fraglia Vela Riva insieme a tante associazioni, volontari, soci, Federazione Italiana Vela è riuscita nell’intento di festeggiare la quarantesima edizione nel migliore dei modi, con una serie di eventi, anche culturali e legati all’ambiente, che hanno così valorizzato la vela, il territorio e lo sport a 360°. Gran lavoro dello staff in acqua che, con l’onda e il vento forte dell’ultimo giorno, ha dovuto gestire le boe elettriche ad ancoraggio GPS virtuale, che naturalmente sono state molto sollecitate dalle particolari condizioni.
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