Il 13 Maggio scorso, in occasione del varo del TP52 a Trieste, ha fatto la sua prima apparizione insieme al sailing team il cagliaritano Davide Cannata.
Un’anteprima che dimostra una volta di più come il progetto New Generation, di cui Cannata è il settimo componente, sia di importanza strategica all’interno delle attività di Luna Rossa.
24 anni, cresciuto agonisticamente presso la piscina Esperia di Cagliari, dove ha iniziato 20 anni fa, Davide è specializzato in lunga distanza, 5km, 10km, 20km open water: oltre che partecipare nel 2015 al Fina Gran Prix World Cup nella tappa di Cozumel, Messico, e vincere il Gran Prix Nuoto Acque Libere nazionale categoria cadetti specialità gran fondo (quarto assoluto) nel 2014, Cannata è detentore del record di tempo di attraversata del Golfo di Cagliari (Villasimius - Cagliari, 37km in 10h12’).
Di Davide e degli altri membri sardi del team ha parlato il 30 Maggio scorso lo skipper Max Sirena, durante il seminario Cagliari città del vento, tenutosi presso il molo Ichnusa, sede operativa di Luna Rossa: Sirena ha sottolineato inoltre come l’integrazione con la città che ospita la base, come già accaduto nel 2014, sarà favorita il più possibile.
Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni
Il cantiere francese protagonista di tantissime importanti regate che hanno consentito ai proprietari splendide prestazioni in tempo comprensato. Anche per Min River, un JPH 10.30, una vittoria epica alla Rolex Sydney Hobart 2025
"Veloce", timonata da Matt Hyes, conclude al 33° posto in tempo reale, 10ma overall e 4a nella Classe 1, confermando la qualità e le alte prestazioni delle barche del cantiere italiano
Sodebo Ultim 3 di Thomas Coville e The Famous Project CIC di Alexia Barrier e Dee Caffari, stanno scrivendo pagine indelebili nella corsa al Jules Verne Trophy con entrambi i maxi-trimarani lanciati a tutta velocità nei Mari del Sud
L'equipaggio del maxi-tri The Famous Project CIC si dirige verso Capo Horn in un mare fortemente agitato. Alexia Barrier: "Capo Horn non si conquista attaccando di petto, ma con costanza”