domenica, 22 gennaio 2017


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

nautica    j70    azzurra    quantum key west 2017    coppa del mondo    vela olimpica    52 super series    canottaggio    fincantieri    formazione    saetec    guardia costiera    alitalia    vendee globe    super series   

TURISMO

Le Spiagge Smart di Blue Vision

Gli interventi occasionali di difesa delle spiagge italiane, scogliere, ripascimenti, e quant’altro non sono serviti ad arginare l’erosione delle coste italiane che sta diventando un peso insostenibile per l’economia turistica dell’Italia. Solo interventi di manutenzione costante che leghino il rilascio delle concessioni demaniali a un’ attività di manutenzione costante delle spiagge, determinando un utilizzo virtuoso dei canoni delle concessioni che vanno rivalutati, potrà invertire il trend e impedire quello che è un disastro annunciato.

Con queste motivazioni, connettendosi al dibattito sull’applicazione della Bolkestein e alla recentissima sentenza della Corte di giustizia comunitaria che sembra rendere obbligatorie le gare per le concessioni demaniali, Giorgia Bucchioni presidente di Blue Vision e quindi dell’hub per la Blue economy, lancia una formula del tutto innovativa: le Smart beaches, le spiagge intelligenti, non più oggetto di sfruttamento low-cost (per lo Stato), ma affidate a società o consorzi in grado di garantirne lo stato di salute, attuando una manutenzione costante e quindi non vanificando quegli interventi di conservazione, difesa e ripascimento dell’arenile, oggi abbandonato a se stesso per mesi e mesi e quindi esposto alle mareggiate, ma anche al degrado socio-ambientale.
Le Smart Beaches - afferma Giorgia Bucchioni - rispondono esattamente alle indicazioni dell’Unione europea, ma anche a una necessità del sistema paese. Con un turismo che è per il 45% balneare, l’Italia non si può più permettere il lusso di spiagge che rendano a malapena il 2,5% di quanto è ufficialmente dichiarato come essere il fatturato da loro prodotto. Una rivalutazione di questi canoni non significherebbe automaticamente, come ipotizzato dalle parti in causa, una estromissione dei concessionari storici, bensì un loro coinvolgimento in un processo virtuoso di recupero delle coste italiane.
Come? Per prima cosa bisogna considerare - sottolinea Giorgia Bucchioni - che la questione interessa circa 30.000 concessionari che producono un fatturato annuo di circa 4 miliardi di euro (media delle fonti), a fronte di canoni riscossi dallo Stato pari a 100 milioni di euro (dati ufficiali 2013), mentre i canoni contabili dovrebbero ammontare a circa 300 milioni di euro; ciò significa che, mediamente l’ ”affitto” della spiaggia per i concessionari pesa quindi circa il 2,5% dei ricavi quando l’incidenza dell’affitto di un bene rappresenta, per qualsiasi altra attività commerciale, un costo dal 20 al 40%.
La sentenza sulla Bolkestein mette a nudo un intero sistema che non può funzionare e che ha come effetto indotto un’ erosione che in termini economici ( considerando che il PIL prodotto da un metro quadrato di spiaggia oscilla tra 600 e 1700 euro a metro quadrato), con i suoi 24 milioni di metri quadri riconsegnati al mare negli ultimi 35 anni, contabilizza una perdita secca compresa fra i 14,4 miliardi e i 40,8 miliardi a carico del paese.

La Formula delle Smart Beaches, rientra nella logica comunitaria della “Smart Specialization Platform”, centrata sulle innovazioni strategiche nella gestione del territorio, e può definire una vera e propria Smart Beaches Community (declinazione operativa balneare del già esistente Cluster delle Smart City Communities), frutto della collaborazione fra pubblico e privato. Questa formula innovativa imporrebbe una vera e propria rivoluzione copernicana.

Da un lato gli interventi di protezione costiera unicamente secondo procedure di partenariato pubblico-privato (ppp) a respiro pluriennale, prevedendo necessariamente la esecuzione dei lavori di ripristino delle spiagge e un servizio pluriennale continuativo di monitoraggio e manutenzione delle stesse. All’interno di questo rapporto potrebbero essere ricompresi anche i concessionari “vecchia maniera”.

Dall’altro lato, lo Stato e le Regioni così cronicamente disattenti al gettito ridicolmente insufficiente di questo settore, destinerebbero i proventi dei canoni a un’ attività costante di manutenzione e difesa della spiaggia in questione, con una quota da destinarsi al ripascimento e quindi alla rivitalizzazione anche commerciale di altre parti della costa nazionale.

Minori costi, più gettito, rilancio del patrimonio costiero, salvaguardia dell’ambiente, occupazione. Sarebbero gli effetti delle Smart Beaches in un sistema razionale nel quale potrebbero trovare posto anche i concessionari tradizionali oggi terrorizzati da una possibile estromissione a causa dell’avvento di grandi gruppi internazionali. E invece in questa formula, nella logica delle operazioni in PPP, si possono inserire in parte anche i potenziali concessionari balneari, in quanto dovrebbe essere riconosciuto, in sede di gara, che un eventuale impegno degli aspiranti concessionari balneari a partecipare in qualche forma alla gestione del bene spiaggia, può essere valutato come un punto a favore per l’esito della gara stessa.

Blue Vision è pronta a mettere in campo le sue professionalità per tracciare le linee di un progetto pilota sulle Smart Beaches.


18/07/2016 12:36:00 © riproduzione riservata








I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Invernale Traiano: una costiera con vento, delfini e qualche fiocco di neve

Pochi i fiocchi di neve caduti sulla regata, ma tanto vento e tanti i delfini che hanno accompagnato le vittorie di Pierservice Luduan (Regata), Lunatika (Per 2), Twins (Crociera), Giuly Del Mar (Gran Crociera)

Stagione 2017, lo Yacht Club Cala de’ Medici riparte alla grande con un calendario ricco

Il primo dei corsi è in programma per il 21 gennaio e consisterà in una giornata formativa sanitario – marittima in cui verranno trattate le fondamentali conoscenze per la gestione del primo soccorso in ambiente velico e marittimo

Vendée Globe: previsto alle 18:00 l'arrivo di Le Cleac'h

Apoteosi finale per il francese che ha staccato di 85 miglia lo skipper britannico e si avvia a godersi il meritato trionfo a Les Sables d'Olonne

Vendée Globe: Hugo Boss fa il record nelle 24 ore

Tra le Ieri 8:00 di ieri mattina (ora italiana) e quelle di oggi lunedì 16 gennaio 2017o, 2017, Alex Thomson ha viaggiato alla stupefacente media di 22.36 nodi

Vendée Globe: Armel Le Cleac'h, la sua vittoria miglio dopo miglio

Tutti i numeri della vittoria dello "Sciacallo", che ha tenuto testa a tutti i tentativi di Alex Thomson senza scomporsi quasi mai

Friuli Venezia Giulia Marinas a Boot Düsseldorf dal 21 al 29 gennaio

Circa 7000 posti barca dai 7 ai 100 metri di lunghezza con profondità all’ormeggio in grado di accontentare tutti i diportisti

Seatec e Compotec 2017: sull’onda della ripresa

Complice il clima positivo che si è instaurato nel settore nautico Seatec e Compotec 2017 si stanno scaldando per un’edizione ricca di proposizioni

TP52: Quantum concreto, sorpresa Provezza in testa

Quantum Racing prende quota in classifica con un secondo e un primo posto di giornata, seconda piazza nella generale per gli americani

TP52: Azzurra si mantiene agganciata al vertice della classifica

Azzurra è a soli due punti dal leader provvisorio, Provezza, al pari di Quantum e Platoon. Con una sola prova da disputare domani i giochi sono quanto mai aperti

Eataly e Barcolana insieme per valorizzare Trieste

L’evento è presente in una mostra fotografica permanente nell’Enoteca di Eataly Trieste. La Barcolana sarà promossa nelle diverse sedi italiane di Eataly nel corso dell’anno

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci