In una bella giornata tipicamente invernale, si è disputata domenica 1° dicembre la prima prova della 49esima edizione del Campionato Invernale Vela d’altura del Golfo di Napoli.
L’edizione 2019/2020 avrebbe dovuto prendere il via il 17 novembre scorso ma le avverse condizioni meteo avevano costretto gli organizzatori a chiedere il rinvio della prima regata valida per l’assegnazione della Coppa Pacifico.
Messo in palio dal Circolo del Remo e della Vela Italia, il prestigioso trofeo viene, infatti, assegnato al termine di due prove che avrebbero dovuto svolgersi in due giornate diverse e che sono state, invece, “concentrate” nella giornata di ieri.
Il Comitato di Regata, grazie alla brezza di nord presente al mattino, è riuscito a dare la prima partenza in orario, alle 10.00 e a fare si che le 55 imbarcazioni iscritte prendessero il mare. Poi, però, le condizioni meteo sono cambiate e i giudici di regata hanno ritenuto opportuno abbreviare il percorso, dando a tutti i concorrenti un arrivo anticipato.
Nel frattempo, il vento è girato verso sud e, intorno alle 12.00, è stata data una nuova partenza: la seconda prova è stata portata a termine regolarmente, grazie ai 12 nodi di vento, l’ideale per andar per mare.
Due le proteste presentate che si discuteranno mercoledì pomeriggio e dalle quali si potranno definire i vincitori di alcune della classi in regata.
La Coppa Arturo Pacifico va a Scugnizza di Vincenzo De Blasio del Circolo Canottieri Napoli mentre indiscusso vincitore negli Sportboat è Raffica di Pasquale Orofino del Circolo Nautico Punta Imperatore.
Nei GranCrociera tiene testa Blue Spirit di Walter Maciocco della Lega Navale Italiana di Napoli.
Prossimo appuntamento, domenica 15 dicembre con la Coppa Giuseppina Aloj, organizzata dal Reale Yacht Club Canottieri Savoia.
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
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Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
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