Il Mondiale, organizzato dalla Lega Navale Italiana Sezione Sulcis su delega della Federazione Italiana Vela, insieme alle Classi Italiana e Internazionale OpenSkiff, è iniziato domenica con la practice race, una prova utile per prendere confidenza con la località e il campo di regata, oltre che per verificare la macchina organizzativa a terra e in mare, coinvolgendo Comitato di regata, Giuria, assistenza in mare e a terra e posaboe. Nel tardo pomeriggio è seguita la suggestiva cerimonia di apertura, con la sfilata partita dalla Torre Sabauda, nel punto più alto del paese, con la vista aperta sulla spiaggia di Sottotorre, sul centro abitato e sul porto. Le squadre hanno poi attraversato le vie di Calasetta fino a raggiungere il palco allestito nell’area della manifestazione, dove sono state presentate le 13 nazioni partecipanti, comprese Australia e Nuova Zelanda, tra le delegazioni giunte da più lontano insieme a India e Giappone. Bandiere, corse verso il palco e grandi sorrisi hanno permesso agli organizzatori di raggiungere uno degli obiettivi principali ancora prima dell’inizio delle regate, vedere ragazzi e ragazze felici di incontrarsi, rappresentare il proprio Paese e condividere un’esperienza internazionale attraverso la vela.
Questa mattina, prima delle prime partenze in regata, la delegazione australiana ha scambiato il gagliardetto con la Lega Navale Italiana Sezione Sulcis. Un gesto simbolico che ha unito Calasetta al Keppel Bay Sailing Club di Yeppoon, nel Queensland, il circolo che avrebbe dovuto ospitare il Mondiale 2026 in Australia. La manifestazione è stata successivamente trasferita in Sardegna a causa delle incertezze sulla disponibilità delle imbarcazioni charter necessarie per garantire lo svolgimento dell’evento. Con le prime tre regate i sorrisi sono diventati ancora più grandi. Vedere l’intera flotta planare nel bordo di lasco, con Calasetta sullo sfondo, ha offerto una delle immagini più belle di questa prima giornata mondiale. Nell’Under 17 ha rispettato le attese l’ucraino Sviatoslav Yasnolobov, che vive e si allena in Italia con il Club Nautico Rimini dall’inizio del conflitto e che a Calasetta rappresenta la propria nazione d’origine. Yasnolobov guida la classifica maschile dopo aver vinto tutte e tre le prove, con parziali 1, 1, 1. Alle sue spalle l’italiano Gianluca Pilia, Polisportiva Mare Quartu, con 2, 3, 3, e il lituano Garudis Radkevicius, con 4, 1, 6. Tra le ragazze è al comando l’italiana Aurora Milanese, Circolo Vela Arco, con parziali 1, 4, 2. Seguono la francese Clara Zunquin, con 2, 7, 1, e l’italiana Bianca Paesani, Club Nautico Rimini, con 3, 5, 7.
Nella categoria Under 13 conduce Raffaele Guadagno del Circolo Nautico Posillipo, grazie ai parziali 1, 2, 4. A tre lunghezze segue l’ungherese Barnabas Karolyi Tertak, vincitore delle ultime due prove. Terzo, ad altri tre punti, Gabriele Lizzulli del Circolo Nautico e della Vela Argentario. L’ungherese Zsigmond Endre Tosoki occupa la quarta posizione, a due punti da Lizzulli, mentre Anna Ruggiero del Circolo Nautico Posillipo è quinta assoluta e prima femminile, con buon margine su Cecilia Parise, portacolori del club organizzatore, la Lega Navale Italiana Sezione Sulcis. La tedesca Helena Mila Stevanovic è terza tra le ragazze.
Per quanto riguarda i maschi Under 13, sono da evidenziare alcune penalità per partenza anticipata che, con l’inserimento dello scarto, potrebbero consentire ai timonieri coinvolti di risalire nelle prime posizioni. Sergio Pasini, Circolo Vela Arco, dopo un 5 e un 9 ha registrato un DNF, non arrivato. Anche il polacco Filip Zbyrt ha come parziali un UFD, squalifica per partenza anticipata, seguito da un 13 e un 2, e potrebbe quindi dire la sua dopo la quarta prova in cui si applica lo scarto.
Il Campionato del Mondo OpenSkiff 2026 gode del sostegno della Regione Autonoma della Sardegna e del Comune di Calasetta. Martedì la partenza è prevista alle ore 12:00, con previsioni che indicano ancora sole e maestrale tra i 10 e i 15 nodi. ph. Elena Giolai
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