martedí, 30 giugno 2026


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

star    ryccs    j24    vele d'epoca    argentario sailing week    smeralda 888    rs feva    superyacht cup palma    optimist    altura    manifestazioni    luca rosetti   

REGATE

Il Melges 32 “Old & Young” vince la "Regata dell'Odio"

il melges 32 8220 old amp young 8221 vince la quot regata dell odio quot
redazione

Due ore e 18 minuti è il tempo impiegato dal Melges 32 “Old & Young” per andare dal Marina di Bogliaco a Campione (e ritorno). E' la miglior prestazione per la 67° edizione del Trofeo dell'Odio, classica di chiusura del calendario gardesano, anche se a Gargnano ci sarà una coda il prossimo 20 ottobre con il recupero per la prova dei giovanissimi dell'Optimist del Trofeo Antonio Danesi. Il Melges 32 condotto da Luca Nassini (Cv Gargnano) ha preceduto sul traguardo il Proteus 90 Mod “Graffio” di Bruno Manenti (Vc Desenzano) con ottimo terzo assoluto il Protagonist “Avec Plasir” della Lega Navale Italiana di Biella condotto dal gargnanese Matteo Giovanelli. Il resto della classifica dei Protagonist 7.5 vede al 2° posto Luciano Galloni (Cv Gargnano), 3° Claudio Bazzoli (Cv Gargnano), 4° Andrea Barzaghi e 5° Claudio Marzollo (entrambi Canottieri Garda Salò). Tra le Star vincono Zane-Tonini. Molto partecipata è stata la Veleggiata per le barche da diporto e gli equipaggi dei progetti sociali. Qui si sono distinti "Funatica" di Angelo Capello, "Dolphin Mr" con Sergio Feltrinelli.  La regata e la veleggiata sono state organizzate dal Circolo Vela Gargnano su delega della Federazione Italiana Vela e 14a Zona Federvela.

 


07/10/2019 17:09:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Argentario Sailing Week: 50 yacht per un finale tutto da scrivere

Domani, domenica 28 giugno, la quarta e ultima prova in programma decreterà vincitori e vinti di tutte le classi, in molte delle quali le classifiche sono ancora ‘cortissime’ con il risultato finale che rimarrà incerto fino all’ultimo

Grande festa della vela napoletana per il libro "Storie e Campioni di Napoli nell'America's Cup" di Carlo Zazzera

Folla di campioni e protagonisti napoletani dell’America’s Cup ieri al Circolo Canottieri Napoli , con i saluti in video di Francesco de Angelis e Vincenzo Onorato

Dulcis Banana è campione italiano Fun nel ricordo di Alcide Morani

A Toscolano Maderno tre giorni di regate, vento e commozione: il titolo italiano Classe Fun va a Cremonesi, davanti a Vitali e Masserdotti

Mondiale Optimist, Demurtas sale al terzo posto

A Tangeri riparte la fase individuale dopo il Team Racing. L'azzurro resta in piena corsa per il podio con quattro prove ancora da disputare

Argentario Sailing Week: regatare con il cuore gonfio di tristezza

Bandiere a mezz'asta a bordo per la scomparsa di Marco Borghi, membro dell’equipaggio di Freya, improvvisamente e tragicamente scomparso nel tardo pomeriggio di ieri a seguito di un malore dopo il ricovero all’ospedale di Grosseto

Europei Finn: Krasodomski parte al comando a Gdynia

Per i colori italiani spicca il risultato di Arkadii Kistanov, secondo nella seconda prova e autore di un esordio incoraggiante in un campionato che si preannuncia molto combattuto

Mondiale Optimist, all'Italia sfugge il podio a squadre

A conquistare il titolo mondiale è stata la Spagna, protagonista di un percorso impeccabile che si è concluso davanti alla Turchia, seconda classificata, e all'Argentina

Italiano d'Altura: Gaeta inaugura il tricolore con due regate spettacolari

Le prime classifiche confermano fin da subito l'elevato livello della competizione: i distacchi sono ridottissimi e, dopo appena due regate, tutto lascia presagire una lotta serrata fino all'ultima prova di sabato

Mondiale Optimist: l'Italia vola anche a squadre, tre vittorie su tre a Tangeri

La nazionale italiana ha risposto presente, conquistando tre vittorie consecutive e guadagnandosi l'accesso diretto alle migliori sedici squadre del mondo

Garda Trentino, non solo vela: quando il vento cala, inizia un'altra avventura

Si arriva per navigare, allenarsi o regatare, ma sempre più spesso si finisce per fermarsi qualche giorno in più. Perché, una volta scesi dalla barca, il territorio offre esperienze capace di trasformare una regata in una vera vacanza

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci