È giunta in porto l'ottava edizione di Big Blu, il Salone Internazionale della Nautica e del Mare che si è concluso oggi dopo aver monopolizzato, fin da mercoledì, i padiglioni di Fiera Roma. Soprattutto nel weekend è stato elevato il numero di visitatori, a conferma dell'interesse suscitato dalle tematiche legate al mare anche tra gli abitanti della Capitale e nel centro-sud.
I visitatori hanno risposto positivamente anche alle iniziative dell'open day di mercoledì e delle aperture gratuite serali fino alle 22.00, arricchite da intrattenimento musicale e spettacoli in tutte le aree espositive, durante le quali si è respirata un'atmosfera di festa: la pole-dance sul palco di Radio Globo si è svolta tra mute subacquee, canoe e tavole da surf, mentre fra gommoni e imbarcazioni si sono esibiti gruppi dal vivo con musica blues, pop, jazz e rock.
Ogni occasione è buona per fare dello sport al mare e al Big Blu quest’anno molte di queste attività sono state rappresentate al meglio. Imbarcazioni per la pratica dello sci nautico, del wakeboard, wakeskate e wakesurf ed i fisherman per la pesca in mare hanno attirato l’attenzione dei diportisti, così come le moto d’acqua, a prezzi più accessibili e in grado di essere facilmente trasportate per il peso contenuto per divertirsi in mare.
Anche nella Fun Zone non sono mancate le attività sportive in mare e in spiaggia con i kite surf, le tavole da surf, i sup e le canoe, da quelle per la discesa fino a quelle per la pesca in mare. Ad attirare l’attenzione dei visitatori il dragon boat, i campi in sabbia per le prove di beach tennis e beach volley e Subintaly, la più vivace kermesse sulla subacquea del centro-sud Italia. Nei cinque giorni all'insegna della passione per le profondità marine, più di 150 espositori, dibattiti scientifici e tecnici hanno accolto i visitatori in un'unica grande comunità in un'area decorata come un reef, che per il battesimo del mare ha messo a disposizione una piscina per le prove di immersione.
Nei padiglioni del Salone anche i simulatori di vela della Federazione Italiana Vela per consentire ai visitatori di cimentarsi in quest’attività sotto la guida esperta di istruttori federali.
Accanto all'esposizione delle principali novità del mercato di imbarcazioni, gommoni e motori marini, Big Blu ha ospitato una serie di eventi collaterali e convegni in tema di nautica, diporto, pesca e turismo del mare organizzati dalle principali associazioni del settore, confermando la propria centralità per tutto il comparto.
Anche in questa edizione, per cinque giorni, Big Blu si è confermato "palco istituzionale", fulcro di confronti e riflessioni delle associazioni Assonautica Romana, Assomarinas, Assonat, Federazione Italiana Vela, Lega Navale Italiana, Guardia Costiera, Confindustria Nautica e Federturismo.
Big Blu è stato scelto anche da Assomarinas come sede per la propria assemblea generale annuale. L'associazione che rappresenta i porti turistici aderente ad UCINA Confindustria Nautica e a Federturismo ha annunciato che questa primavera sarà ancora una stagione di attesa per il mondo della produzione e della portualità turistica, malgrado i cospicui investimenti e le nuove strategie di marketing, rivolte soprattutto alla clientela estera.
A confermare la centralità di Big Blu del mondo della nautica, anche la presenza di ospiti internazionali: ospite d'eccezione in Fiera Roma, una delegazione albanese, con il Ministro dei Trasporti Edmond Haxhinasto e l'ambasciatore professor Neritan Ceka. Una visita funzionale all'apertura verso il mercato nautico diportistico del proprio Paese.
Varie le tematiche inerenti l'economia del mare affrontate nell'area "Blue Planet Economy": dalle problematiche fiscali alla formazione professionale dei "mestieri del mare", dagli adempimenti per le associazioni dilettantistiche nella vela alla sicurezza in mare e in immersione al gree shipping, al turismo nautico. Ma si è parlato anche di prodotti ittici del nostro mediterraneo e alimentazione.
A Big Blu anche la consegna di due importanti riconoscimenti: l'Oscar per la Sicurezza in Mare, promosso dalla testata Nautica e dedicato alle Forze Armate italiane e a tutti quegli equipaggi che si sono contraddistinti nel corso dell'anno per professionalità, perizia marinaresca e coraggio anche in gravi situazioni di pericolo, e il Pelagos Prize, assegnato a chi contribuisce al progresso attraverso il migliore impiego della risorsa mare, nelle professioni, nell’economia, nelle arti, nell'ingegno e nella ricerca scientifica.
Mai come quest'anno grande attenzione ed interesse per le tematiche ambientali e la lotta all'inquinamento marino, con tavole rotonde sulla riqualificazione della cantieristica minore con impiego di materiali non inquinanti ed i progetti innovativi della Marina Militare per una flotta navale alimentata a bio-carburante ed il progetto "Port and Costal Survey"(PaCS).
Contenuti, interesse e passione sono emersi anche da Outdoors Experience, contesto riservato agli sport all'aria aperta e al turismo itinerante, con attrezzature tecniche e novità tecnologiche insieme alla tradizionale esposizione di camper e attrezzature per il campeggio. Grande rilevanza quest'anno è stata attribuita all'"esperienza offroad", un'area espositiva, dimostrativa e competitiva dedicata al mondo del fuoristrada, ai prodotti accessori e servizi per chi ama trascorrere il proprio tempo libero all'aria aperta in questo modo. Interessante è stato notare l'attenzione posta da incalliti diportisti nautici al challenger di autocross a inseguimento, stile "Memorial Bettega, realizzato oggi nella pista esterna.
"Big Blu, con le sue diverse anime, i suoi differenti ambiti, è sempre una rassegna che offre molti contenuti a chi ama il mare", sostiene Mauro Mannocchi, amministratore unico di Fiera Roma. "Una lenta ripresa del settore nautico, così come l'attenzione riconosciuta dalla nostra Regione all'internazionalizzazione dell'economia del nostro territorio, ci fanno assolutamente ben sperare il per il futuro. Malgrado il perdurare della crisi, Big Blu tiene in termini di espositori e di visitatori, a conferma della validità della formula e dell’interesse del nostro territorio all’economia del mare. Arrivederci al 2015, quindi".
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