L’unità Sea Watch 3, il giorno 31 gennaio e 1 febbraio u.s. è stata ispezionata da militari della Guardia Costiera specializzati in sicurezza della navigazione, che hanno eseguito una verifica tecnica sulle condizioni della nave ai sensi della UNCLOS (la Convenzione delle Nazioni Unite sul Diritto del Mare) rilevando una serie di non conformità relative sia alla sicurezza della navigazione che al rispetto della normativa in materia di tutela dell’ambiente marino.
Nella giornata di ieri gli ispettori della Guardia Costiera di Catania – su indicazione dell’unità di prontezza a partire - si sono recati nuovamente a bordo della Sea Watch 3 verificando il parziale ripristino delle non conformità accertate.
La Guardia Costiera di Catania, ritenuti terminati gli accertamenti di sicurezza ed a seguito di contatti intercorsi da parte del Comando generale con lo Stato di bandiera, in data odierna – a seguito di provvedimento rilasciato dall’Amministrazione di bandiera – ha permesso la partenza dell’unità verso il porto di Marsiglia, dove la stessa sarà sottoposta ad ulteriori lavori per il completamento del processo di adeguamento alla normativa applicabile.
Il cantiere francese protagonista di tantissime importanti regate che hanno consentito ai proprietari splendide prestazioni in tempo comprensato. Anche per Min River, un JPH 10.30, una vittoria epica alla Rolex Sydney Hobart 2025
"Veloce", timonata da Matt Hyes, conclude al 33° posto in tempo reale, 10ma overall e 4a nella Classe 1, confermando la qualità e le alte prestazioni delle barche del cantiere italiano
Sodebo Ultim 3 di Thomas Coville e The Famous Project CIC di Alexia Barrier e Dee Caffari, stanno scrivendo pagine indelebili nella corsa al Jules Verne Trophy con entrambi i maxi-trimarani lanciati a tutta velocità nei Mari del Sud
Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni
L'equipaggio del maxi-tri The Famous Project CIC si dirige verso Capo Horn in un mare fortemente agitato. Alexia Barrier: "Capo Horn non si conquista attaccando di petto, ma con costanza”