Alle 12:15 di domani, sabato 6 aprile, endlessgame scatterà sulla linea di partenza della Roma per Tutti, regata di grande altura di 535 miglia sul percorso Riva di Traiano (Civitavecchia)-Lipari e ritorno, con passaggio obbligato, ma solo all'andata, all'isola di Ventotene. Stando alle ultime previsioni meteo, che indicano in prevalenza vento leggero, il Cookson 50 del Red Devil Sailing Team (che l'anno scorso fu il primo a tagliare la linea del traguardo) dovrebbe tornare a Riva di Traiano nella mattinata di martedì.
Dopo la partecipazione della scorsa settimana alla Vesuvio Race (regata di 70 miglia nel golfo di Napoli), endlessgame inizia definitivamente il suo programma 2019 di regate offshore. La "maratona" della Roma per Tutti, disputata all'inizio di aprile con condizioni meteo che in Tirreno risultano ancora impegnative per l'equipaggio (non mancheranno freddo e pioggia), rappresenta un ottimo banco di prova per barca e uomini che, anche quest'anno, affronteranno un impegnativo calendario di prove di lunga distanza. Il Cookson 50 del Red Devil Sailing Team, che regata con i colori del Reale Yacht Club Canottieri Savoia e che l'anno scorso ha vinto il Campionato Italiano Offshore della Federazione Italiana Vela, parteciperà nel 2019 a diverse classiche dello yachting internazionale. Dopo la Roma per Tutti, endlessgame parteciperà alla Regata dei Tre Golfi, alla 151 Miglia e alla Giraglia. Ad agosto uscirà poi dal Mediterraneo per prendere parte alla mitica regata del Fastnet, 608 miglia di percorso nel difficile mare della Gran Bretagna.
Alla Roma per Tutti, l'equipaggio di endlessgame è composto da: Pietro Moschini, Giuseppe Puttini, Pietro D'Alì, Stefano Pelizza, Pierluigi Fornelli, Andrea Ballico, Stefano Selo, Mario Noto, Giovanni Buono, Francesco Izzo, Giuseppe Filippis.
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
La storica offshore tra Saint-Tropez e Genova si conclude molto prima del previsto. Decisivo il duello con Magic Carpet e, mentre My Song completa il podio
La Loro Piana Giraglia 2026 ha incoronato due protagonisti tra i Maxi. Da una parte Atalanta II, dominatrice della classe dei Maxi più piccoli, dall'altra Proteus, che si è imposta tra i Maxi di maggiore dimensione
Il 23/6 sarà presentato il volume “Storie e campioni di Napoli nell’America’s Cup” di Carlo Zazzera, al Circolo Canottieri Napoli (ore 18). Alla presentazione Lars Borgtröm, Paolo Scutellaro, il comandante Salvatore Sarno e Francesco “Cecchi” Aversano
Alkedo di Roberto Lacorte firma la prima vittoria del mondiale. Sled (5-2) chiude la giornata al comando della classifica provvisoria, a pari punti con Vayu, impeccabile nella sua regolarità con due terzi posti