Panta rei… e tutto cambia, anche ‘a tazzulella ‘e cafè napoletana. Napoli come Auckland e l’espresso napoletano come Nespresso? Uno dei due paragoni è azzardato e lascio a voi la scelta di quale sia. Comunque a Napoli Nespresso schiera uno skipper d’eccezione, il napoletanissimo Francesco de Angelis che passa dalle 3C di “cazze’ comme coce” dell’espresso napoletano del Gambrinus alle 3C di Nespresso che sono impronunciabili senza rischiare querela, ma anche ingiuste, perché il caffè in fondo (ma nemmeno tanto) è molto buono ed ha avuto un successo strepitoso nonostante una pletora di imitatori.
Traduco anche per Patrice Bula, Executive Vice President, Nestlé S.A. e Head of Strategic Business Units, Marketing, Sales and Nespresso: the equivalent of cazze’ comme coce would be "f***ing scalding hot", or something to that effect.
Il presidente di Nespresso è entusiasta della sponsorizzazione e della presenza di Francesco de Angelis in qualità di ambasciatore Nespresso:“Nespresso e l’America’s Cup condividono – ha dichiarato - valori fondamentali quali passione, dedizione e l’orgoglio di essere sempre all’avanguardia nella ricerca dell’eccellenza e della perfezione. Questa partnership ci rappresenta alla perfezione e ci offre l’opportunità di condividere i più recenti aromi Nespresso con un pubblico eccezionale in un contesto quanto mai unico.”
Francesco de Angelis condividerà con gli ospiti Nespresso le sue conoscenze e la sua passione per il più antico trofeo dello sport internazionale. Lo skipper napoletano è stato il primo italiano ad aver vinto la prestigiosa Louis Vuitton Cup, come timoniere di Luna Rossa in occasione delle Louis Vuitton Challenger Series del 1999-2000.
Capitale Europea dello Sport 2026, la città ha il tempo per trasformare rischi in trionfo, bilanciando spettacolo, economia e comunità – un banco di prova unico per dimostrare che la Coppa America può rigenerare senza dividere
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