Un’Autorità di Sistema portuale del Canale di Sicilia, che va da Trapani ad Augusta con sede ovviamente nel porto “core” di Augusta, è quindi un'autorità che - ferme restando le competenze e le professionalità espresse in primis dal Corpo delle Capitanerie di porto Guardia Costiera - sviluppi una razionalizzazione nella politica dell’accoglienza e ponga per la prima volta basi serie e concrete per flussi economici di ritorno.
Il progetto, del tutto innovativo, che mira a fare della Sicilia una vera e propria terra di mezzo sulle rotte dei flussi migratori, è stato lanciato oggi, in occasione dell’assemblea nazionale della Federezione agenti marittimi svoltasi a Trapani, dal presidente degli agenti siciliani Gaspare Panfalone. “Immaginare una rete portuale coordinata soprattutto tra i porti del sud della Sicilia e alcuni del nord Africa, con particolare riferimento ai porti tunisini e libici, in un’ottica di reale soluzione dei problemi drammatici riguardanti gli immigrati ed i migranti – ha affermato Panfalone – potrebbe fornire una prima risposta concreta, che traguardi anche a un coordinamento dei flussi futuri di merce da e per i nuovi centri di produzione che dovranno essere radicati dall’altra parte del Mediterraneo.
La Sicilia – ha sottolineato il presidente uscente di Federagenti, Michele Pappalardo - è diventata epicentro e terra di mezzo per affrontare problematiche complesse.
La Sicilia è una piattaforma naturale – ha affermato Panfalone – e ha quindi tutte le carte in regola per porre le basi a una soluzione di lungo periodo di un problema altrimenti non gestibile; in questo quadro si potrebbe anche pervenire a una razionalizzazione degli strumenti di governance portuale, con differenti specializzazioni merceologiche per l’Autorità di Sistema portuale settentrionale (Palermo) e quella orientale (Catania).
“Non parole – ha concluso, lanciando una proposta che è stata accolta in toto e fatta sua dalla Federazione nazionale agenti marittimi – ma fatti: dal 2000 al 2013, nel tentativo di raggiungere l’Europa, sono morti più di 23.000 migranti o inghiottiti dal Mediterraneo o vittime di freddo e stenti sugli itinerari via terra. 1600 all’anno. È ora di cambiare”.
Potranno iscriversi gli Yacht in legno o in metallo antecedenti il 1950 (Yacht d’Epoca) e al 1975 (Yacht Classici), gli Spirit of Tradition, i Classic IOR (varo compreso tra il 1970 e il 1984) e le repliche di yacht in possesso di certificato CIM
Dai Mini ai Maxi sul percorso da Caorle a Sansego per contendersi il Trofeo Antal Line Honour
In acqua, la parola d’ordine è adattamento. Strategie fluide, lettura continua del vento e attenzione alle correnti diventano elementi decisivi in una giornata che non premia solo la velocità, ma soprattutto la sensibilità marinaresca
La sorpresa più grande arriva dalla classe Nacra 17, dove i campioni olimpici italiani Ruggero Tita e Caterina Banti, dominatori della settimana, sono incappati in un problema tecnico rompendo il gennaker durante la seconda prova
Il segnale più forte arriva dal Nacra 17, dove Ruggero Tita e Caterina Banti tornano alle regate internazionali come se non se ne fossero mai andati. Grande avvio anche nel Formula Kite, dove Riccardo Pianosi prende il comando della classifica
La stagione 2026 del circuito maxi multiscafi dell’IMA si è aperta nel segno di Sophia, protagonista assoluta della IMA Caribbean Maxi Multihull Series. Ora focus sul Mediterraneo, dove prenderà il via la IMA Mediterranean Maxi Multihull Challenge
In classe Mini 650 Serie vittoria per Edouard Rousseau – Jetly di Timothee Marguier, secondo posto per Sikania di Davide Foti, terzo per Marina Rubicon di Alonzo Fernandez Perez. Tra i Prototipi vittoria di Mr Brightside di Llull Jannes
Dal 24 al 26 aprile La Lunga Bolina, organizzata dal CC Aniene in collaborazione con lo YC Santo Stefano, amplia il proprio orizzonte. Accanto all’altura, alla Coastal Race e alla Coastal Cruise, debutta la I tappa di Coppa Italia GP Wingfoil
Il J24 della Marina Militare vince a Marina di Carrara la tappa d'apertura del Circuito 2026 della Classe J24. Dopo quattro prove combattute, sul podio anche Bruschetta Guastafeste e Armageddon
L’edizione 2026 introduce una grande novità: la spettacolare e attesa sfilata delle imbarcazioni elettriche diventa Green Parade – Trofeo Salone Nautico di Venezia