A 13 mesi dall’ingresso della nuova proprietà, ‘SLAM IS BACK’ la promessa lanciata il 31 maggio scorso a Milano, in occasione dell’evento di lancio del nuovo corso dello storico brand di abbigliamento tecnico fondato a Genova nel 1979, diventa realtà con la presentazione della nuova collezione FOIL.
Questa collezione è il nostro tributo alla vela del futuro – dichiara Enrico Chieffi, A.D. di SLAM.com dal luglio 2021, che per primo ha creduto e ha voluto realizzare questa innovativa ed esclusiva linea di abbigliamento tecnico - abbiamo cominciato a lavorare da subito lo scorso anno a questo nuovo progetto partendo dall’idea di coinvolgere nella fase di progettazione il nostro Dream Team di atleti, perché loro sono quelli che utilizzano con successo la tecnologia foil e che ben conoscono quello che serve per navigare al top.
Il loro contributo è stato determinante per arrivare a soluzioni innovative e dedicate a navigare in sicurezza sull’acqua.”
L’intera collezione è stata concepita per ottenere capi innovativi, lineari ed estremamente performanti, complici anche le ultime tecnologie esistenti sul mercato. Infatti, in particolare per il primo strato è stata impiegata la tecnologia Seamless che permette di ottenere capi senza cuciture a contatto con la pelle, l’assenza di cuciture permette una totale libertà di movimento. Utilizzata anche la tecnologia del Body Mapping che consente di ottenere che i filati vengano utilizzati in funzione del punto in cui serve maggior compressione o meno.
Entrambe le tecnologie unite ad un look estremamente sportivo, permettono di utilizzare il capo Seamless di SLAM in inverno o in climi nordici anche in palestra, in montagna, in bicicletta, facendone un capo estremamente versatile.
Per quanto riguarda i colori, siamo partiti da quelli tradizionali, mescolati e miscelati in maniera tale da dare un’identità precisa alla collezione. La manica rossa, il corpo nero e i fianchetti grigi rappresentano il color block della collezione che in questo modo acquista una forte identità ed unicità.
Nuovo look per i flagship store SLAM che ospitano la nuova collezione e per il sito slam.com, che si presenta con una nuova veste digitale ripensata in forma più sportiva ed innovativa, perfettamente in linea con il nuovo posizionamento del marchio e dove sono proprio gli atleti del Dream Team SLAM a indossare la nuova linea.
In Abanca ORC 0, Vudu arrivava all'ultima prova con un margine di nove punti e non ha lasciato spazio alle sorprese. Il TP52 di Mauro Gestri ha chiuso secondo l'ultima regata, risultato sufficiente per mettere definitivamente le mani sulla Copa del Rey
Al Circolo Vela Arco è iniziata la grande festa internazionale dell’Optimist. Tre prove nella prima giornata con vento da sud fino a 16 nodi
C'è sempre Vudu di Mauro Gestri in testa in ORC 0 dopo una giornata estremamente regolare con due secondi posti
Le due finali della Gold Fleet ribaltano il podio Juniores: lo spagnolo Miguel Echavarri vince davanti allo statunitense Ryan Lee e allo spagnolo Luca Nueschen. Tra i Cadetti successo dello svizzero Carlo Milan davanti all’italiano Valerio Pucci
Valerio Pucci firma una tripletta e balza al comando tra i Cadetti. Tra gli Juniores lo sloveno Mihael Zobec resta leader, mentre l’italiana Annalie Meoni sale al quarto posto assoluto
Tre prove combattute davanti alla spiaggia di Levante con circa 12 nodi di vento. Riccardo Basso vince l’Overall e il Trofeo Challenge. Bene anche i giovani della Scuola Vela del Circolo Nautico Santa Margherita
Da Cowes è scattata la 50ª edizione della grande regata organizzata dal Royal Ocean Racing Club
In testa c’è il Volvo 70 Pace di Johnny Vincent, che procede intorno agli otto nodi mantenendo una rotta relativamente vicina alla costa della Cornovaglia. Alle sue spalle il Ker 56 Varuna 6 di Jens Kellinghusen e il Mach 50 Palanad 4 di Antoine Magre
Una nuova divisione dedicata alle imbarcazioni il cui primo varo della serie è antecedente al 1990. La novità entra ufficialmente nel programma della CentoMiglia del Garda 2026
Nelle ultime 24 ore Pace ha percorso circa 428 miglia, con una media prossima ai 18 nodi: un'autentica prestazione da record