Sotto una pioggia incessante, con onda formata e vento da Nord Ovest di intensità tra i 13 e i 14 nodi si sono svolte questa mattina le ultime due prove della regata nazionale 29er. che da venerdì scorso ha trasformato Bari nella culla della vela acrobatica giovanile con ventisei equipaggi provenienti da 15 Circoli di tutta Italia.
Il tempo inclemente dei tre giorni di prove ha costretto il comitato di regata a un lavoro straordinario per consentire ai regatanti di scendere in acqua portando quindi a termine solo quattro delle dodici in programma.
Ad aggiudicarsi il primo posto assoluto e anche Under 19 nella regata sono stati Alfonso Palumbo e Domenico Palumbo del Circolo della Vela Bari. “È stata una regata complicata da un punto di vista meteorologico. Le quattro prove in tre giorni ne sono la dimostrazione – commentano in coro i due Palumbo al termine della regata -. La prima prova è stata la più difficile, ma sulle successive abbiamo rimontato, siamo riusciti a rimanere costanti e a fare delle buone prestazioni e il risultato alla fine è venuto da sé. Con questa regata chiudiamo la stagione della ranking nazionale con il primo posto assoluto conquistato con tre vittorie su cinque regate totali. Ma non abbiamo molto tempo per distrarci. Dal 23 al 26 Ottobre abbiamo già in programma l’europeo sul lago di Garda. Troveremo squadre con cui ci siamo già confrontati nel mondiale e sarà in ogni caso un momento di formazione e crescita, sperando di fare una prestazione degna di nota”.
Agata Scalmazzi e Giulia Vezzoli (CV Arco) hanno conquistato il secondo posto assoluto, ottenendo così anche il primo posto femminile Under 19. Terzi assoluti Marco Corrado e Gianluca Capezzuto (CV Bari). Settime in assoluto e seconde femminile Under 19 Claudia Quaranta e Giada Babini (CV Bari). Gli altri due equipaggi del CV Bari, tutti seguiti dal tecnico Giordano Bracciolini, chiudono al 16° posto con Augusta Carbonara e Alexandra Ufnarovskaia e al 23° posto con Claudia Corrado e Francesca Sofia Birardi.
“Possiamo dirci soddisfatti dell’evento che mi sembra riuscito sia a terra sia a mare grazie alla perseveranza del comitato di regata che in condizioni non facili ha portato a termine quattro prove. Ed è per questo che i primi ringraziamenti vanno proprio alla presidente Valentina Bravi e a Alberto La Tegola, Mario Cucciolla, Vito Moretti e Nino Sasso. Un ringraziamento va anche al comitato delle proteste che, presieduto da Daniela De Angelis con Mariano Antelmi e Nando Capobianco, ha dovuto prendere decisioni importanti riguardanti i primi posti quando tutto sembrava già definito” commentano in coro i componenti della direzione nautica del CV Bari.
Grande applauso durante la premiazione anche per lo staff del Circolo della Vela Bari insieme alle mamme e ai papà dei velisti che si sono impegnati nei momenti a terra per la riuscita dell’evento. Il ringraziamento del Comitato Organizzatore è andato inoltre al Comune di Bari - Assessorato allo Sport, che ha concesso il suo patrocinio alla manifestazione, e agli sponsor del Circolo della Vela Bari che hanno scelto di offrire il proprio sostegno per la riuscita di questa importante manifestazione: Lanit-Tercom Italia srl, Resolteam, Divella, Mimì, Acqua Amata, Hotel Boston Bari e Art&Communication.
“Ringrazio il comitato organizzatore per la puntuale presenza in tutte le fasi di questa regata – ha aggiunto la presidente del Comitato di Regata, Valentina Bravi -. Le condizioni non erano affatto buone e abbiamo faticato a stare in barca. È stato fatto tutto il possibile, possiamo fare di più ma direi che in questo caso ci possiamo accontentare”.
Anche la presidente del Comitato delle proteste Daniela De Angelis ha ringraziato il CV Bari per l’organizzazione e tutti i partecipanti anche “per aver aiutato a capire tante cose che in futuro ci si augura possano diventare un nuovo standard che vada a integrare e migliorare le linee guida delle regole di regata”.
“Abbiamo regatato in condizioni di campionato invernale in pratica – ha aggiunto Alberto La Tegola presidente dell’VIII Zona della Federazione Italiana Vela -. Organizzare una regata come questa è motivo di soddisfazione per la zona e per il CV Bari. L’attività della nostra zona è sempre più orientata su questa classe e in generale sulle classi acrobatiche che sono al centro anche della nuova tendenza olimpica. Parigi è vicina e speriamo di integrare già tra un paio di anni alcuni dei nostri atleti nella preparazione”.
In occasione della 25ª edizione dell’Argentario Sailing Week – Miramis Trophy, in programma dal 24 al 28 giugno, Miramis rinnova la partnership con lo Yacht Club Santo Stefano assumendo per la prima volta il ruolo di title sponsor della manifestazione
Francesca ha dipinto un quadro della vita a bordo con vento forte e mare grosso, mentre era all'inseguimento dello skipper italiano Ambrogio Beccaria su Allagrande MAPEI, che si trovava a poche miglia davanti a lei in quarta posizione
Alla rilevazione del 10 giugno, la skipper italo-americana navigava a circa 125 miglia dal leader Sam Goodchild (MACIF Santé Prévoyance), ma soprattutto a sole 15 miglia dalla terza posizione occupata dalla francese Violette Dorange
Dopo gli Europei di Sorrento, il circuito dell’International Maxi Association torna in mare con 22 imbarcazioni protagoniste delle regate costiere e inshore prima della storica offshore verso Genova
Nel gennaio 2025 aveva scritto una delle pagine più memorabili della storia del Vendée Globe, completando il giro del mondo in 64 giorni, 19 ore, 22 minuti e 49 secondi, abbassando di oltre nove giorni il precedente record della competizione
Progettato per rimanere sotto la soglia dei 24 metri di lunghezza, lo Swan 80 nasce con l'obiettivo di offrire le prestazioni e il prestigio di un maxi yacht mantenendo una maggiore semplicità gestionale e operativa
Seconda posizione per lo Yacht Club Costa Smeralda, terzo il RORC Gold. Ino Veritas di James Neville vince in classe SC1, Ran di Niklas Zennstroem primo in classe SC2
Spettacolo nel Golfo dei Poeti con 16 equipaggi e sette prove disputate
Una rete da pesca costringe AMbrogio ad immergersi. Dopo aver messo l’imbarcazione alla cappa per garantire un minimo di stabilità, lo skipper si è preparato a un’immersione sotto lo scafo per raggiungere la chiglia e liberarla dall’ingombro
Un altro tassello fondamentale della Louis Vuitton 38ª America's Cup si aggiunge al mosaico che porterà Napoli al centro della vela mondiale nel 2027