Il Portogallo ha tolto le ultime restrizioni ai viaggi da e per il paese grazie all'ottimo andamento della lotta alla pandemia. Così anche il porto di Horta sull'isola di Faial è tornato ad essere una delle tappe preferite per le traversate atlantiche. Inevitabile far tappa nel famoso “Peter Café Sport”, le cui pareti sono adornate dai colori degli Yacht Club di mezzo mondo.
Ma all'inizio dell'anno la situazione era del tutto diversa. Durante il periodo più critico della pandemia chiunque approdasse a Faial, come nel resto del Portogallo, doveva rispettare una quarantena di 14 giorni.
Così Joao ha riscoperto il mestiere del nonno José Azevedo, primo proprietario del bar e soprannominato Peter da un ufficiale inglese che aveva qualche difficoltà a pronunciare il suo nome. Joao, dicevamo, come il suo antenato che negli anni '50 portava con una barca a remi cibo e bevande agli equipaggi in quarantena, si è industriato ad aiutare chi era costretto a rimanere a bordo.
Ha portato di tutto, dal suo mitico gin ad, addirittura, un test di gravidanza, rinnovando la tradizione di ospitalità della gente di mare delle Azzorre.
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
La Loro Piana Giraglia 2026 ha incoronato due protagonisti tra i Maxi. Da una parte Atalanta II, dominatrice della classe dei Maxi più piccoli, dall'altra Proteus, che si è imposta tra i Maxi di maggiore dimensione
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
La storica offshore tra Saint-Tropez e Genova si conclude molto prima del previsto. Decisivo il duello con Magic Carpet e, mentre My Song completa il podio
Entrata nella Medal Race con un secondo posto in classifica, ha saputo sfruttare nella finale le opportunità che le si sono presentate conquistando il primo gradino del podio in un contesto meteo complicato
Il 23/6 sarà presentato il volume “Storie e campioni di Napoli nell’America’s Cup” di Carlo Zazzera, al Circolo Canottieri Napoli (ore 18). Alla presentazione Lars Borgtröm, Paolo Scutellaro, il comandante Salvatore Sarno e Francesco “Cecchi” Aversano