Mancava Boris Johnson, forse spaventato da una "macchina a vela" che può attraversare la Manica in pochi minuti, ed anche una "True Queen" (non della moda come nel nostro caso) pronta a brandire come una clava un'innocente bottiglia di champagne sacrificata per il varo, ma solo 48 ore dopo il lancio degli italiani, anche il team britannico ha svelato il suo primo AC75.
Il varo di una nuova barca è sempre un momento chiave nella campagna di America's Cup, soprattutto quando si tratta della prima barca costruita secondo nuove regole di progettazione, ed anche il blasonato team di Sir Ben Ainslie non fa eccezione.
INEOS TEAM UK ha celebrato questa pietra miliare della sua America's Cup con una cerimonia ufficiale che si è tenuta presso i loro quartiere ufficiale in Old Portsmouth.
La loro barca si chiama però "Britannia", con nessuna concessione a sponsor prestigiosi o meno. E nemmeno ai fasti dell'Impero Romano, come inopinatamente saremmo propensi a pensare, ma in omaggio al Britannia, probabilmente lo yacht a vela più famoso dell’inizio del secolo scorso, commissionato nel 1893 dall’allora Principe del Galles e divenuto poi Re d’Inghilterra Edoardo VII appositamente per le regate. Un ricordo della vela che fu è sempre gradito, anche da parte di questa nuova vela che va di corsa.
L'obiettivo è quello di rendere le regate conclusive un evento televisivo imperdibile, dove il destino delle medaglie si deciderà solo all'ultima giornata per una maggiore presa sugli spettatori di tutto il mondo
Alle 13:00 AEDT il cannone del Cruising Yacht Club of Australia ha dato il via all’80ª edizione della classica di 628 miglia tra Sydney e Hobart, con quasi 130 barche sulla linea e un’uscita spettacolare da Sydney Harbour verso le Sydney Heads
In crescita rispetto allo scorso anno il numero di socie (+2300), di soci under 25 (+1200) e la comunità sui social media della LNI, con oltre 45000 follower. Il Presidente Marzano lancia gli Stati Generali 2026
Sarà il Trofeo Marcello Campobasso ad aprire il programma di eventi di Napoli Capitale Europea dello Sport 2026 con la 32esima edizione della storica regata internazionale della classe Optimist, in programma dal 4 al 6 gennaio
Master Lock Comanche, con Matt Allen al timone, ha conquistato le line honours della 80ª Rolex Sydney Hobart imponendo compostezza e lucidità
Il cantiere francese protagonista di tantissime importanti regate che hanno consentito ai proprietari splendide prestazioni in tempo comprensato. Anche per Min River, un JPH 10.30, una vittoria epica alla Rolex Sydney Hobart 2025
"Veloce", timonata da Matt Hyes, conclude al 33° posto in tempo reale, 10ma overall e 4a nella Classe 1, confermando la qualità e le alte prestazioni delle barche del cantiere italiano