Altrove le chiamano le regine del mare, citando le linee antiche cariche di storia, le regate cui hanno partecipato. In Adriatico continuano la loro attività grandi maestri della costruzione di legno, che spazia della imbarcazioni da lavoro alle raffinate barche da crociera e si conserva un gusto autentico anche nelle piccole dimensioni. L’anno scorso la prima edizione organizzata dal Circolo Velico Ravennate che si è conclusa con successo.
La manifestazione sarà nei giorni di sabato 6 luglio e domenica 7. Il pubblico potrà ammirare le barche iscritte nella darsenetta di fronte alla sede a terra del Circolo Velico. Domenica, sempre con l’organizzazione a cura del Circolo Velico Ravennate, si corre anche il Trofeo Ceccarelli, dedicato al progettista Epaminonda Ceccarelli, il cui studio di progettazione continua a lavorare dove è stato fondato negli anni 60.
Profumo di Legno, nata con l’umiltà di essere una prima volta, poco competitiva, ha trovato contenuti sia in mare che a terra. Tra protagonisti di quest’anno torna il Moretto disegnato da German Frers per Raul Gardini che incontrerà uno dei suoi grandi avversari, il Pierrot disegnato dallo studio Sciomachen di Bologna. Non basta, ci sarà Naif, un tredici metri di Dick Carter degli anni settanta, che è stata considerata una belle barche più belle del Mediterraneo: anche questa è stata di Raul Gardini.
Tornano le imbarcazioni costruite di legno ma in piccola serie della classe Passatore, che hanno una flotta consistente proprio in Adriatico. Torna in regata Rijoro posseduto dalla famiglia Ferruzzi che sarà condotto da Carlo Mazzini. La barca è modello Rianno Senior del 1947, John Kennedy ne aveva una uguale che amav moltissimo, più delle imbarcazioni di Stato che aveva a disposizione.
Dopo gli Europei di Sorrento, il circuito dell’International Maxi Association torna in mare con 22 imbarcazioni protagoniste delle regate costiere e inshore prima della storica offshore verso Genova
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
La velista italiana è quinta nella Vendée Arctique dopo aver doppiato il waypoint virtuale a 66° Nord. Ora la attende una delicata discesa verso la Francia tra depressioni, correnti e passaggi obbligati
La 73ª Loro Piana Giraglia ha preso il via nelle condizioni che ogni velista sogna quando pensa al Mediterraneo: sole, brezza regolare e il Golfo di Saint-Tropez come palcoscenico per una delle classiche più prestigiose della stagione internazionale
La vera sfida deve ancora arrivare. Secondo Alberto Bona, co-skipper e performance manager del Team Francesca Clapcich Powered by 11th Hour Racing, il finale di regata potrebbe rimescolare completamente le carte
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
Il vento ferma le regate sul Lago di Neuchâtel, ma i risultati delle prime tre prove premiano gli Estonian Icebreakers e i Lithuanian Ambers, qualificati alla Finale di Rio 2026
Il Rolex TP52 World Championship '26 ha ufficialmente preso il via nelle acque di Porto Cervo, dove una flotta da record di 15 TP52 provenienti da 11 nazioni si è ritrovata per uno degli appuntamenti più prestigiosi della vela agonistica internazionale
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento