Terzo posto alla Global Solo Challenge per Andrea Mura e quinto italiano assoluto ad avere doppiato Capo Horn in un giro del mondo in solitaria senza stop
È nuovamente record per Andrea Mura che venerdì 23 febbraio ha percorso 376 miglia in 24 ore a bordo di Vento di Sardegna
Sarebbe dovuto passare più a sud, per non incappare in un buco di vento, ma non avrebbe visto il capo. È stato un attimo, ha cambiato rotta, bolinando con mare e vento in faccia per più di due ore per poterlo vedere
Oggi mercoledì 7 febbraio alle 2 del mattino Andrea Mura ha doppiato l’ultimo dei tre grandi capi, Capo Horn
Vento di Sardegna, la barca più veloce della flotta, ha attraversato il Meridiano di Greenwich e conta di raggiungere il meridiano di Capo di Buona Speranza oggi 20 dicembre, dopo 32 giorni di navigazione
È stata un’altra settimana fantastica di vela alla Global Solo Challenge, una settimana piena di traguardi da celebrare per molti skipper e di drammi per alcuni
Andrea Mura e il suo Open 50’ Vento di Sardegna hanno lasciato il porto di Cagliari sabato 14 ottobre per fare rotta in Galizia dove, il 18 di novembre, prenderà il via il Global Solo Challenge
Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni
Il cantiere francese protagonista di tantissime importanti regate che hanno consentito ai proprietari splendide prestazioni in tempo comprensato. Anche per Min River, un JPH 10.30, una vittoria epica alla Rolex Sydney Hobart 2025
"Veloce", timonata da Matt Hyes, conclude al 33° posto in tempo reale, 10ma overall e 4a nella Classe 1, confermando la qualità e le alte prestazioni delle barche del cantiere italiano
Sodebo Ultim 3 di Thomas Coville e The Famous Project CIC di Alexia Barrier e Dee Caffari, stanno scrivendo pagine indelebili nella corsa al Jules Verne Trophy con entrambi i maxi-trimarani lanciati a tutta velocità nei Mari del Sud
L'equipaggio del maxi-tri The Famous Project CIC si dirige verso Capo Horn in un mare fortemente agitato. Alexia Barrier: "Capo Horn non si conquista attaccando di petto, ma con costanza”