Sensibilizzare tutti coloro che navigano, come armatori di imbarcazioni a vela e a motore, regatanti, atleti, turisti e semplici appassionati, sul rispetto dell'ambiente marina. Questo l'obiettivo del progetto “We Love Marenostrum”, promosso dalla Base Nautica Flavio Gioia di Gaeta in collaborazione con Capitaneria di Porto, Comune di Gaeta, Yacht Club Gaeta E.V.S. e Associazione Marevivo.
L'iniziativa, presentata stamani presso la sede dello Yacht Club Gaeta E.V.S. alla presenza delle più importanti Autorità Civili e Militari, durerà tutta l'estate, coinvolgendo possessori di barche e frequentatori della marina e dei club velici locali. Dotate di un retino e di una apposita "scheda rifiuti", le imbarcazioni e i loro equipaggi dovranno individuare e raccogliere plastiche che galleggiano nel litorale basso laziale. I rifiuti, una volta accumulati, verranno consegnati al personale della Base Nautica al rientro in porto, che provvederà a pesarli e stoccarli in una apposita isola ecologica, sita all'interno del porticciolo gaetano. Alla fine della stagione, l'equipaggio che avrà raccolto la più alta quantità di rifiuti verrà premiato con una pubblica cerimonia.
"Il rispetto dell'ecosistema marino è un tema di grande attualità su cui c'è ancora molto da fare - spiega Luca Simeone, Amministratore Delegato della Base Nautica Flavio Gioia - Questa iniziativa non ha certo l'ambizione di risolvere il problema dell'inquinamento del mare ma vuole piuttosto, con finalità precauzionale, toccare le coscienze di tutti coloro che hanno il privilegio di passare del tempo in mare affinché questo bene comune dell'umanità sia sempre rispettato". "L'idea di sviluppare la campagna come una sorta di piccolo campionato fra gli armatori è funzionale alla massima diffusione del messaggio - conclude Simeone - La dotazione del retino vuole presentare la campagna come un gioco per coinvolgere anche i più piccoli, che vogliamo avvicinare al mare insieme alle famiglie".
"Il pianeta e il mare non sono nostri ma dei nostri figli, che ce li hanno dati in prestito. E' nostro dovere restituirli come li abbiamo trovati, se non meglio". Con questo adagio si è concluso l'intervento dell'onorevole Raffaele Trano, originario di Gaeta e attuale rappresentante del Basso Lazio alla Camera: "Le recenti stime sulle quantità di materiali plastici nelle acque dei nostri mari sono spaventose e dal nostro punto di vista sensibilizzazione e divulgazione sono farmaci molto efficaci. La materia è tra le priorità del nuovo Governo tant'è vero che il Ministero dell'Ambiente sta lavorando proprio in questi giorni alla preparazione di un nuovo decreto legge che inasprirà le sanzioni verso le infrazioni ambientali".
In materia di politiche ambientali del mare l'Italia registra un ritardo rispetto ad altri paesi, basti pensare che il Ministero dell'Ambiente è una conquista abbastanza recente del nostro apparato pubblico-amministrativo. Su questo aspetto si è soffermato anche il Capitano di Fregata Andrea Vaiardi, Comandante del Porto di Gaeta, a cui ha fatto eco Mauro Fortunato, Assessore all'ambiente della città: "Per Gaeta il mare è una risorsa fondamentale e dobbiamo impegnarci a lasciarlo inalterato o, possibilmente, migliorarlo dal punto di vista ecologico, per i nostri figli e nipoti - sottolinea Fortunato - Giocando con i retini a raccogliere rifiuti, i cittadini, gli armatori, gli allievi delle scuole di vela e i pescatori si responsabilizzeranno in fretta e io credo che, portandole avanti con costanza negli anni, queste iniziative ci aiuteranno davvero a dare al mare e a noi stessi un futuro migliore".
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