Spunta il sole a Nizza e con esso, ad accarezzare il campo di regata, è arrivata una fresca termica da est che, raggiungendo punte di quindici nodi, ha permesso lo svolgimento di cinque match, utili a definire gli equilibri di un girone di qualificazione egemonizzato da Emirates Team New Zealand, sconfitto solo da Team Origin, confermatosi seconda forza della prima fase grazie al successo ottenuto contro All4One nel secondo match odierno.
Giornata che si è aperta con il netto successo di Azzurra su BMW Oracle Racing. Un ritorno alla vittoria in grande stile per il team dello Yacht Club Costa Smeralda, apparso in gran forma anche in occasione del match perso contro un Synergy capace di difendere la leadership con determinazione sino alla rottura del gennaker della barca italiana, avvenuto in uno dei momenti maggiormente favorevoli alle sorti di Francesco Bruni e compagni. Poco male per Azzurra, già qualificata al turno successivo e ora attesa da due giorni pieni di riposo.
Chi sperava in una conclusione diversa dei match odierni è senza dubbio Artemis, che, battuto da BMW Oracle Racing dopo aver vinto contro TFS PagesJaunes, ha perso il treno per le semifinali e si è dovuto accontentare della quinta posizione.
Il Louis Vuitton Trophy - Nice Cote d'Azur riprenderà domani alle 12 con la disputa dell'ultimo match del Round Robin 2 che vedrà contrapposti Synergy ed Emirates Team New Zealand, anticipazione di quella che potrebbe essere una delle semifinali, in programma a partire da giovedì. Mercoledì, infatti, è prevista una giornata di riposo.
Dichiarazioni del giorno
Gabriele Bruni, traveller Azzurra: "Siamo contenti per la qualificazione alle semifinali: lo sapevamo già da questa mattina, ma vincere contro BMW Oracle Racing il primo match di oggi ci ha dato una bella carica. Il match contro Synergy è stato molto avvincente: entrambi abbiamo disputato una bellissima regata. Noi non abbiamo mai mollato un metro e loro hanno controllato molto bene, minimizzando le perdite. Sull'ultima strambata, quando abbiamo rotto il gennaker, Jablonsky poteva orzare quando voleva per difendersi dal nostro attacco e lo ha fatto. Noi siamo stati costretti a rispondere alla sua manovra ed è normale che, con quelle pressioni, la vela si sia rotta".
Karol Jablonsky, timoniere di Synergy: "Le cose ci stanno andando davvero bene: non possiamo lamentarci. A bordo abbiamo velisti con grande esperienza e ad ogni uscita le cose paiono funzionare meglio della precedente, anche perchè i ragazzi più giovani stanno crescendo molto. Il problema maggiore è quello relativo alla comunicazione: con otto nazioni rappresentate non è facile capirsi nei momenti più concitati. Anche da questo punto di vista le cose vanno meglio e il combattutissimo match di oggi contro Azzurra lo dimostra".
Classifica dopo la nona giornata
1. Emirates Team New Zealand pt. 9 (9-1)
2. Team Origin pt. 8 (8-3)
3. Azzurra pt. 7 (7-4)
4. Synergy pt. 6 (6-4)
5. Artemis pt. 5 (5-6)
6. BMW Oracle Racing pt. 4 (4-7)
7. All4One pt. 3 (3-8)
8. TFS PagesJaunes pt. 1 (1-10).
Programma di domani
1 - Emirates Team New Zealand vs Synergy
ROUND ROBIN 2
FLIGHT 7
MATCH 1: BMW Oracle Racing batte Artemis di 36"
E' iniziato da poco l'ultimo match della giornata che vede contrapposti Artemis e BMW Oracle Racing: un duello ininfluente ai fini del passaggio del turno, dato che entrambe le barche sono matematicamente fuori dai primi quattro. A metà della prima bolina Artemis conduce con una lunghezza di vantaggio e difende la destra del campo. In prossimità della boa di bolina BMW Oracle Racing mette la prua davanti agli svedesi. Nel corso della prima poppa gli statunitensi navigano a destra mentre Artemis va a sinistra in cerca di fortuna: le due barche sono separate da 500 metri. Il vento resta stabile e alla boa di poppa BMW Oracle Racing è ancora avanti. Premiato da una serie di scelte tattiche felici, gli statunitensi hanno esteso la propria leadership e conducono la regata fin sul traguardo, conquistando la quarta vittoria.
FLIGHT 8
MATCH 1: Synergy batte Azzurra di 1'02"
Riposizionato il campo per adattarlo alla rotazione verso est del vento, il Comitato di Regata da inizio al primo match del Flight 8: Azzurra contro Synergy. Le barche attraversano la linea agli estremi opposti ma sulle stesse mura: gli italiani in boa, i russi in Barca Comitato. Synergy sembra avere una lunghezza di vantaggio. Nel corso della prima bolina le barche sono sempre molto vicine, ma Synergy difende con i denti il margine accumulato subito dopo il via. Dopo una poppa tutto sommato tranquilla, le barche iniziano la seconda bolina su mure opposte. Azzurra naviga verso destra, Synergy verso sinistra. Il vento non fa scherzi agli uomini di John Cutler che al primo incrocio sono ancora avanti di un paio di lunghezze. Azzurra attacca ancora ma non riesce a sopravanzare Synergy: all'ultima boa i russi sono ancora al comando. Durante la poppa il team dello Yacht Club Costa Smeralda si avvicina molto all'avversario. Le barche navigano vicinissime: Azzurra tenta di coprire le vele di Synergy. Il sorpasso è possibile, ma il gennaker di Azzurra cede improvvisamente strappandosi a metà: la regata è decisa a favore dei russi.
MATCH 2: Artemis batte TSF PagesJaunes di 1'03"
Vinta la partenza, Artemis si pone in posizione di controllo su TFS PagesJaunes e lo porta sino alla layline di dritta. Con l'avversario nella scia, gli uomini di Terry Hutchinson puntano la boa e si apprestano ad estendere un vantaggio che al momento è di un paio di lunghezze. Tutto va secondo i piani di Morgan Larson e Paul Cayard: alla boa di bolina Artemis è saldamente al comando e allunga il passo durante la poppa, iniziando la seconda bolina con un vantaggio di quasi 150 metri. La regata non ha più nulla da raccontare e Artemis va a vincere, mantenendo invariato il distacco da Synergy che è comunque certo della quarta posizione.
FLIGHT 6
MATCH 1: Azzurra batte BMW Oracle Racing di 1'01"
Bella battaglia in partenza tra Gavin Brady e Francesco Bruni. Ad avere la meglio, attraversando la linea mure a sinistra con mezza lunghezza di vantaggio sull'avversario, è l'equipaggio statunitense che, al primo incrocio, "rimbalza" Azzurra verso la destra del campo. Verso metà della prima bolina un salto di vento favorisce il ritorno dell'equipaggio di Francesco Bruni che all'incrocio successivo, presentandosi mure a dritta, obbliga gli statunitensi a virare e li "accompagna" sino alla layline di sinistra, concretizzando un vantaggio di circa tre lunghezze. Nel corso della prima poppa, grazie all'acume tattico di Tommaso Chieffi, Azzurra si allunga sensibilmente e inizia la seconda bolina navigando verso la sinistra con un margine di circa 200 metri. Un nuovo salto di vento, proprio a sinistra, permette al team italiano di estendere la propria leadership e amministare il vantaggio sin sul traguardo.
d Team Origin batte All4One di 48"
Partono sulle stesse mura Team Origin e All4One. Entrambe le barche tagliano la linea mure a dritta, con i franco-tedeschi sopravento ma distanti dai britannici quanto basta per non dover virare immediatamente. Team Origin e All4One continuano a navigare paralleli per tutta la prima bolina. Alla prima boa sono davanti gli inglesi: il loro vantaggio è di 23 secondi. Ben Ainslie e Iain Percy amministrano con sapienza il margine accumulato e alla seconda boa di bolina paiono godere di acqua sufficiente per guardarsi dall'eventuale ritorno di Sebastien Col e John Cutler. L'ultima poppa non porta novità favorevoli alla causa franco-tedesca e Team Origin va a conquistare l'ottavo punto e ristabilisce le distanze nei confronti di Azzurra.
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