Lo sport, elisir di lunga vita. Questo è quanto emerge da uno studio realizzato in Francia da Juliana Antero-Jacquemin, dell'Istituto di ricerca biomedica e di epidemiologia dello sport (Irmes), su 2.814 atleti che hanno partecipato ai giochi olimpici tra il 1912 e il 2012. Gli atleti olimpici, ovvero gli sportivi che praticano attività fisica ad alto livello, vivono in media 7 anni in più rispetto alla media delle persone sedentarie. Nell’analisi dei “7 anni in più”, 2 anni sono legati ai minori rischi di malattie cardiovascolari (infarto, ictus), altri 2 alla diminuzione
dei rischi di tumore e 3 alla riduzione di altre cause di morte. L'ampiezza dei benefici, secondo la ricercatrice, dipende dalle caratteristiche di ciascuno sport. Un pugile, ad esempio, è molto più predisposto a malattie neurovegetative rispetto ad un nuotatore o a un velista. Resta inteso che questi benefici non riguardano gli atleti “sleali”, ovvero coloro che hanno fatto uso di doping., ma solo coloro che, praticando sport professionalmente, hanno condotto uno stile di vita più sano, in particolare per l’alimentazione e il fumo.
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
Il Rolex TP52 World Championship '26 ha ufficialmente preso il via nelle acque di Porto Cervo, dove una flotta da record di 15 TP52 provenienti da 11 nazioni si è ritrovata per uno degli appuntamenti più prestigiosi della vela agonistica internazionale
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Solidarietà e territorio: lo Yacht Club Santo Stefano sostiene la Croce Rossa Costa d’Argento per il progetto "Giannutri SiCura"
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
Dopo quasi otto giorni di navigazione in solitario, la skipper di 11th Hour Racing naviga a poco più di 250 miglia dall'arrivo, mantenendo la quinta posizione e affrontando un finale che potrebbe ancora riservare sorprese
La storica offshore tra Saint-Tropez e Genova si conclude molto prima del previsto. Decisivo il duello con Magic Carpet e, mentre My Song completa il podio