lunedí, 12 gennaio 2026

VELE D'EPOCA

Portofino Rolex Trophy: domani le prime prove

portofino rolex trophy domani le prime prove
redazione

Tutto è pronto a Portofino per l’inizio del Portofino Rolex Trophy, la regata che lo Yacht Club Italiano e Rolex dedicano alle classi metriche: J Class, 12 Metri S.I., 8 Metri S.I., 6 Metri S.I. e 5.50 S.I. interamente costruiti in legno.
Le regate iniziano domani venerdì 13 maggio.Il borgo ligure  sembra  aver fatto un tuffo indietro nel tempo mentre le regine del mare entrano dolcemente nel porticciolo,  attraccano sulle banchine, sistemano le vele e si 
preparano al primo giorno di regata.
Una sfida in particolare attrae l’attenzione di tutti: quella tra il J Class Shamrock V e il 23 Metri Cambria, antiche avversarie nella Coppa America degli Anni ’30. Le barche hanno occupato il loro ormeggio poche ore fa, dopo essersi incontrate questa mattina del Golfo del Tigullio e aver veleggiato insieme. 
Shamrock V è una leggenda: fu costruita nel 1929 per Sir Thomas Lipton  - proprietario della omonima catena di drogherie inglesi - e partecipò all’edizione del 1930 della Coppa America, perdendo contro il J Class americano Enterprise. E’ uno degli ultimi J Class giunti intatti fino a noi: oggi, nel mondo, ce ne sono solo cinque esemplari.
Nel 1937 Shamrock V venne acquistata da Vittorio Crespi, il proprietario del Corriere della Sera, e con il nome di Quadrifoglio ha soggiornato a lungo a Genova al Porticciolo Duca degli Abruzzi. Lunga 36,51 metri e larga 6, ha una superficie velica di 702 metri quadri. 
A bordo di  Shamrock V regaterà Elizabeth Meyer,  nipote  di Agnes Ernst Meyer, proprietaria del Washington Post durante il Watergate.Cambria venne ordinata al famoso progettista William Fife nel 1927 da Sir William Berry 
(poi Lord Camrose), noto magnate della carta stampata e proprietario di Yachting World. Costruita nel 1928 è lunga 40 metri e a inizio secolo è stata più volte avversaria di Shamrock V sui campi di regata. E’ l’unico 23 Metri ancora navigante al mondo.

I 12 Metri S.I., gli 8 Metri S.I. e le altre barche presenti
Il Portofino Rolex Trophy sarà anche l’occasione per ammirare alcuni storici 12 Metri S.I., le barche su cui si disputava la Coppa America negli anni del dopoguerra.Saranno in regata Emilia, il secondo 12 Metri S.I. costruito in Italia, French Kiss che è stata a lungo di proprietà del Barone Bich, l’inventore della penna a sfera,  Kookaburra III e 
Sovereign. 
Tra gli 8 Metri S.I. è confermata la presenza di Margaret e Miranda III, tra i 6 Metri S.I ci saranno Bau Bau, Dan e Valentina. Nutrita anche la flotta di 5.50. 
Il programma 
Dopo un cocktail di benvenuto,  in programma questa sera a Portofino, la flotta si affronterà in tre giorni di regate domani, sabato 14 e domenica 15 maggio. Tutte le mattine i partecipanti si troveranno sulla terrazza dello Yacht Club Italiano per un briefing meteo e per analizzare le previsioni della giornata. 
E’ in programma per la sera di sabato 14 maggio, sulle banchine di Portofino,  il Rolex Dinner Party dedicato a armatori ed equipaggi.
La premiazione è prevista nel pomeriggio di domenica 15 maggio a Portofino.
La regata a terra
Portofino Rolex Trophy non vive solo in mare ma anche a terra: nella piazza di Portofino sono infatti esposte numerose derive d’epoca dei primi del ‘900, alcune delle quali sono state classi olimpiche, interamente costruite in legno. 


12/05/2011 18:20:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

La Coppa che divide: Barcellona, Auckland e il sogno (ancora aperto) di Napoli

Capitale Europea dello Sport 2026, la città ha il tempo per trasformare rischi in trionfo, bilanciando spettacolo, economia e comunità – un banco di prova unico per dimostrare che la Coppa America può rigenerare senza dividere

Optimist, Trofeo Campobasso 2026: vittoria di Giorgio Nibbi

Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni

RORC Transatlantic Race: maxi yacht al via da Lanzarote verso Antigua

Tra i protagonisti spicca Raven, il rivoluzionario Baltic 111 semi-foiler, dotato di T-foil simili agli AC75 e già collaudato con diversi attraversamenti oceanici. Con una media prevista di oltre 25 nodi, potrebbe puntare al record monoscafi sulle 24 ore

Trofeo Jules Verne: foil inutilizzabile per IDEC

Le condizioni particolarmente calme di ieri hanno permesso all’equipaggio di notare il danno al foil di dritta, lo stesso che aveva urtato ad alta velocità una grande rete da pesca con i suoi galleggianti durante il passaggio sotto Capo Leeuwin

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci