Torino, 8 ottobre 2015 – Una barca con le vele spiegate nel cortile del Politecnico: uno spettacolo insolito per l’Ateneo, dove da alcuni mesi è attivo un nuovo team studentesco, il Polito Sailing Team, che fino a lunedì 14 ottobre presenta il suo primo prototipo di barca a vela da regata, “Eva”.
Il team è nato a novembre 2014 dalla passione per il mondo della vela di alcuni studenti, con circa trenta partecipanti provenienti da diversi corsi dell’area dell’ingegneria. L’obiettivo: progettare e realizzare una barca a vela da competizione per partecipare alla 1001VELACup. Così è nata Eva, una barca con scafo di 4 metri e mezzo costruita con materiali innovativi e naturali; oltre all’aspetto sportivo, la competizione richiede infatti il rispetto di regole rigide in merito ai materiali utilizzati, che devono essere per almeno il 70% del peso dell’imbarcazione di origine naturale.
Il team, coordinato dalla professoressa Giuliana Mattiazzo del Dipartimento di Meccanica, ha quindi voluto puntare proprio sulle competenze ingegneristiche nell’ambito dello studio di materiali innovativi: lo scafo è realizzato con un “sandwich” di balsa e fibra di lino, mentre per la coperta e la struttura interna è stato utilizzato il compensato okumè e la fibra di vetro. In entrambi i casi si è scelto di sperimentare una resina epossidica realizzata con materie prime provenienti da materiali riciclati e biomasse. L’imbarcazione è quindi stata realizzata tramite tecnologie e lavorazioni analoghe a quelle dei moderni cantieri, tra cui laminazione ed infusione sottovuoto di materiali compositi.
Lo studio fluidodinamico e strutturale ha permesso agli studenti di apprendere l’utilizzo di un software di disegno e simulazione, mentre per la realizzazione del piano velico il team si è appoggiato alla veleria Ulman Sails di Trieste. Proprio il rapporto con aziende e imprese del settore permette ai ragazzi di confrontarsi quotidianamente con i rapporti con fornitori e sponsor, proprio come in un’impresa nascente.
Il team infine si è messo alla prova in gara, centrando l’obiettivo della partecipazione alla 1001VELACup (dal 18 al 20 settembre scorsi a Rimini), regata tra università italiane: il risultato è stato positivo, con un terzo posto nel Trofeo Paolo Padova (regata in cui l’equipaggio è composto da uno studente e un professore) e un piazzamento all’ottavo posto nella classifica generale.
Ora il team guarda al futuro e, oltre a presentare questi risultati, cerca nuovi studenti interessati a lanciarsi in questa sfida, per realizzare nel corso del prossimo anno accademico un’imbarcazione ancora più performante, concentrandosi sull’utilizzo di soluzioni ecosostenibili e innovative.
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
La storica offshore tra Saint-Tropez e Genova si conclude molto prima del previsto. Decisivo il duello con Magic Carpet e, mentre My Song completa il podio
La Loro Piana Giraglia 2026 ha incoronato due protagonisti tra i Maxi. Da una parte Atalanta II, dominatrice della classe dei Maxi più piccoli, dall'altra Proteus, che si è imposta tra i Maxi di maggiore dimensione
Il 23/6 sarà presentato il volume “Storie e campioni di Napoli nell’America’s Cup” di Carlo Zazzera, al Circolo Canottieri Napoli (ore 18). Alla presentazione Lars Borgtröm, Paolo Scutellaro, il comandante Salvatore Sarno e Francesco “Cecchi” Aversano
Alkedo di Roberto Lacorte firma la prima vittoria del mondiale. Sled (5-2) chiude la giornata al comando della classifica provvisoria, a pari punti con Vayu, impeccabile nella sua regolarità con due terzi posti